Sanità, i sindaci si riuniscono al Paolo Dettori
Oggi l’assemblea dell’Unione dei Comuni. Biancareddu: «È un segnale rivolto a una Regione sorda»
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TEMPIO. Oggi l’assemblea dell'Unione dei comuni Alta Gallura si riunirà in seduta plenaria alle 18 al Paolo Dettori, occupato da più di un mese dai cittadini in segno di protesta contro la riforma sanitaria creata dalla Regione e che sta progressivamente tagliando servizi e riducendo l'assistenza, su tutto il territorio dell’alta Gallura, sino al punto di non garantire più la piena tutela della salute per gli abitanti di questo lembo di Sardegna. All'ordine del giorno ovviamente l'emergenza sanitaria del Paolo Dettori e i servizi sanitari territoriali periodicamente scippati dall’Ats. «La convocazione all’interno del Paolo Dettori – dichiara il sindaco Andrea Biancareddu, che qualche giorno fa si è anche dimesso dalla carica di vicepresidente della Conferenza sociosanitaria –, vuole essere un ulteriore forte segnale rivolto una giunta regionale sorda ad ogni nostra sollecitazione e che sarà ricordata in futuro nell’isola per avere disatteso e calpestato impunemente il diritto alla salute per tutti, sancito dalla Costituzione». Biancareddu ricorda che mai come ora il territorio è stato così unito nelle sue rivendicazioni al punto tale che lunedì scorso tutti sindaci dell'Unione dei comuni Alta Gallura hanno disertato aa Olbia la riunione della Conferenza sanitaria cui partecipava anche l'assessore regionale alla Sanità, Arru. «Un segnale forte – dice Biancareddu –, che dimostra la determinazione del territorio nella difesa del diritto alla salute. La convocazione dell'assemblea dell'Unione dei comuni all’interno del nosocomio, rappresenta da un lato una presa di posizione istituzionale univoca e coesa del territorio di riferimento, dall'altra vuole essere un messaggio, per chi di dovere, che l'Alta Gallura non arretrerà di un passo nelle richieste del diritto alla salute e infine vuole essere anche gesto di solidarietà verso i cittadini che, in piena autonomia, da oltre un mese stanno occupando l’ospedale per protestare anche loro contro i tagli alla sanità». Nei giorni scorsi era arrivata anche la solidarietà e l’impegno nella lotta anche da parte di Emiliano Deiana, presidente regionale dell’Anci, unica autorità a rispondere a un documento che gli occupanti sin dal 7 novembre hanno inviato alla giunta regionale e a molti altri esponenti del mondo politico e civile. (a.m.)
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