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«Il nostro ospedale è a rischio» e il sindaco si appoggia al M5s

«Il nostro ospedale è a rischio» e il sindaco si appoggia al M5s

TEMPIO. Con una relazione inviata Mara Lapia, parlamentare sarda del M5s, avvocato di Posada, componente della Commissione Sanità della Camera con delega del ministro a occuparsi della Sanità in...

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TEMPIO. Con una relazione inviata Mara Lapia, parlamentare sarda del M5s, avvocato di Posada, componente della Commissione Sanità della Camera con delega del ministro a occuparsi della Sanità in Sardegna), il sindaco di Tempio Andrea Biancareddu serra le fila di quanti in questi ultimi giorni hanno espresso la volontà di combattere assieme a lui in difesa del diritto alla salute e alla sopravvivenza dell’ospedale Paolo Dettori. «Che l’Assl di Olbia – dice Biancareddu – scientificamente e quasi quotidianamente stia cercando di smantellare, nonostante le dichiarazioni contrarie che cercano inutilmente di convincere la gente sulla bontà delle riforme attuate dalla Regione». «Allo stato attuale, come territorio - scrive Andrea Biancareddu - dopo avere elencato un’altra serie di problematiche, ci troviamo anche di fronte a insuperabili criticità costituite dalla rete viaria assolutamente inadeguata rispetto alla tempestività di intervento che, come tutti sanno, costituisce per legge, fattore decisivo e imprescindibile per qualunque efficace intervento di assistenza sanitaria». «Con la sua visita a Tempio – scrive Andrea Biancareddu, al deputato Lapia – avrà modo di rendersi conto di persona, di quale sia lo stato dell'ospedale in città. Ciò che mi preme segnalare fin da subito è che la Azienda sanitaria della Sardegna sta ponendo in atto decisioni gravemente pregiudizievoli per i presidi ospedalieri, tra i quali appunto anche quello di Tempio, contrastanti con le decisioni del consiglio regionale della Sardegna e in aperto contrasto con quanto previsto nell'atto di riordino della rete ospedaliera sarda, approvato dal consiglio regionale il 25 ottobre 2017 che il prevedeva per l'ospedale di Tempio e per tutti gli ospedali di base di integrazione dei Dea di I° livello, il mantenimento dei servizi esistenti». La lettera del sindaco elenca quindi tutte le note criticità che l’alta Gallura sta vivendo dal punto di vista sanitario. (a.m.)



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