il turismo dei cammini
L’assessore regionale Argiolas: i paesaggi devono essere vissuti
OLBIA. Si è concluso ieri il summit di due giorni “Sardinia tourism call2action”, organizzato in aeroporto dalla Geasar e promosso dall'assessorato regionale al Turismo. Il tema era quello del...
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OLBIA. Si è concluso ieri il summit di due giorni “Sardinia tourism call2action”, organizzato in aeroporto dalla Geasar e promosso dall'assessorato regionale al Turismo. Il tema era quello del turismo dei cammini, che ha trovato grande risposta, con una platea di circa centocinquanta persone tra operatori e imprenditori del territorio. Ha chiuso i giochi l'intervento dell'assessore al Turismo Barbara Argiolas. «È necessario non sostituire ma affiancare altre motivazioni di vacanza e di viaggio nell'isola, spostare i poli anche in altre zone. La svolta la facciamo quando spostiamo l'idea dal semplice paesaggio che viene visitato al paesaggio che viene vissuto – ha detto l'assessore regionale –. Parlo di un concetto non solo ambientale ma soprattutto culturale». Diversi relatori nel corso dell'incontro hanno proposto idee e soluzioni di marketing da affiancare a un tipo di turismo, quello dei cammini, che in Sardegna può trovare terra fertile: «Il punto sta proprio nel tradurre i ragionamenti in lavoro e occupazione». E a proposito di professioni, sale alla ribalta la categoria delle guide turistiche, in particolare quelle ambientali escursionistiche, continuamente nel limbo alla ricerca di un'identità che venga riconosciuta univocamente. «Io credo ai cammini religiosi, ci credo più che come progetto di marketing, come progetto di comunità» ha concluso l'assessore regionale Barbara Argiolas. (p.a.)
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