I sindaci: «Ci dimettiamo» Martedì tutti dal prefetto
di Angelo Mavuli
Precipita la vertenza sanità, barricate per difendere l’ospedale Paolo Dettori Andrea Biancareddu: «Chiediamo il mantenimento dei servizi nel territorio»
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TEMPIO. I sindaci dell’Alta Gallura bussano alle porte del prefetto di Sassari. L’incontro con il rappresentante del governo è già stato fissato per martedì pomeriggio, alle 15. Al prefetto i sindaci si erano rivolti dopo l’assemblea di mercoledì scorso nell’ospedale Paolo Dettori. In quell’occasione gli stessi sindaci avevano annunciato le loro dimissioni se entro dieci giorni non sarebbero giunte notizie positive dalla Regione.
A guidare la rivolta dei sindaci e sollecitare l’incontro in prefettura è stato il primo cittadino di Tempio, Andrea Biancareddu, che è anche presidente dell’Unione dei Comuni. Durante l’assemblea di mercoledì, i sindaci avevano annunciato le loro dimissioni dall’incarico. Un gesto clamoroso sollecitato anche da alcuni rappresentanti del comitato che da settimane presidia l’ospedale per protestare contro la riforma sanitaria voluta dalla Regione. Nella sua lettera di richiesta di un incontro urgente al prefetto, (fatta pervenire anche al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, al ministro dell'Interno Matteo Salvini e al ministro della Sanità Giulia Grillo), Andrea Biancareddu ha segnalato che «L’Alta Gallura e i suoi amministratori locali hanno riposto fiducia nelle istituzioni, partecipando attivamente a tutti i tavoli nei quali è stata trattata la vertenza sanitaria in questione». «Questo – scrive Biancareddu – al fine di collaborare fattivamente alla risoluzione dei maggiori problemi e delle criticità, senza avere la pretesa che tutto dovesse essere riconosciuto a questo territorio e che i sacrifici dovevano essere fatti solo dagli altri. Lo abbiamo fatto nella consapevolezza che lo sforzo unanime di tutti avrebbe garantito il mantenimento dei servizi sanitari in essere, così come peraltro disposto dallo stesso consiglio regionale con propria deliberazione il 25 ottobre dello scorso anno». «Nonostante gli impegni assunti con tale deliberazione regionale – conclude il sindaco di Tempio – però così non è stato e così non sarà, come dimostra il recente atto di programmazione sanitaria proposto alla Conferenza sanitaria territoriale per il triennio 2019/2021».
Dopo avere espresso il suo rammarico per la totale mancanza di attenzione da parte della Regione nei confronti dei cittadini, (che oggi trovano sintesi nelle istanze del Comitato che presidia l’ospedale Paolo Dettori) e per l’obiettiva impotenza in cui sono ridotti i sindaci, Andrea Biancareddu annuncia la volontà dei sindaci dell’Alta Gallura di dimettersi e consegnare la fascia tricolore nelle mani del prefetto, massima istituzione rappresentante dello Stato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A guidare la rivolta dei sindaci e sollecitare l’incontro in prefettura è stato il primo cittadino di Tempio, Andrea Biancareddu, che è anche presidente dell’Unione dei Comuni. Durante l’assemblea di mercoledì, i sindaci avevano annunciato le loro dimissioni dall’incarico. Un gesto clamoroso sollecitato anche da alcuni rappresentanti del comitato che da settimane presidia l’ospedale per protestare contro la riforma sanitaria voluta dalla Regione. Nella sua lettera di richiesta di un incontro urgente al prefetto, (fatta pervenire anche al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, al ministro dell'Interno Matteo Salvini e al ministro della Sanità Giulia Grillo), Andrea Biancareddu ha segnalato che «L’Alta Gallura e i suoi amministratori locali hanno riposto fiducia nelle istituzioni, partecipando attivamente a tutti i tavoli nei quali è stata trattata la vertenza sanitaria in questione». «Questo – scrive Biancareddu – al fine di collaborare fattivamente alla risoluzione dei maggiori problemi e delle criticità, senza avere la pretesa che tutto dovesse essere riconosciuto a questo territorio e che i sacrifici dovevano essere fatti solo dagli altri. Lo abbiamo fatto nella consapevolezza che lo sforzo unanime di tutti avrebbe garantito il mantenimento dei servizi sanitari in essere, così come peraltro disposto dallo stesso consiglio regionale con propria deliberazione il 25 ottobre dello scorso anno». «Nonostante gli impegni assunti con tale deliberazione regionale – conclude il sindaco di Tempio – però così non è stato e così non sarà, come dimostra il recente atto di programmazione sanitaria proposto alla Conferenza sanitaria territoriale per il triennio 2019/2021».
Dopo avere espresso il suo rammarico per la totale mancanza di attenzione da parte della Regione nei confronti dei cittadini, (che oggi trovano sintesi nelle istanze del Comitato che presidia l’ospedale Paolo Dettori) e per l’obiettiva impotenza in cui sono ridotti i sindaci, Andrea Biancareddu annuncia la volontà dei sindaci dell’Alta Gallura di dimettersi e consegnare la fascia tricolore nelle mani del prefetto, massima istituzione rappresentante dello Stato.
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