Intercettazioni: no alle trascrizioni
Corruzione e abusi edilizi in Costa Smeralda, il gip rigetta le richieste della difesa
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ARZACHENA. È fissata al 13 dicembre l’udienza gup per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio per le dieci persone tra manager, dirigenti comunali e professionisti coinvolti nel filone d’inchiesta sui presunti abusi edilizi, corruzione e associazione per delinquere in relazione all’ampliamento degli hotel della Sardegna Resort, Romazzino, Pitrizza e Cervo. Tra loro, anche l’ex senatore Franco Carraro, dirigente della Smeralda Holding.
L’udienza gup in programma ieri mattina è slittata al prossimo mese per via dell’astensione dalle udienze penali degli avvocati.
Intanto, il giudice delle indagini preliminari Andrea Pastori ha sciolto la riserva sulla richiesta presentata dalle difese che avevano presentato istanza di trascrizione delle intercettazioni, mentre il pubblico ministero Ilaria Corbelli si era opposta. Il gip ha rigettato la richiesta delle difese accogliendo invece quella della Procura.
Nessuna trascrizione di intercettazioni confluirà, dunque, nel fascicolo.
Il giudice non ha comunque disposto la distruzione delle intercettazioni, così come invece richiesto a suo tempo dall’ex procuratore Domenico Fiordalisi.
La richiesta di rinvio a giudizio riguarda oltre all’ex senatore Franco Carraro, gli ex manager della Sardegna Resort Mariano Pasqualone e Alexandra Dubrova, i dirigenti del comune di Arzachena Antonello Matiz e Libero Meloni, l’ex comandante della polizia locale Giovanni Mannoni, l’impresario Angelo Filigheddu, Antonio Tramontin della commissione per il paesaggio della Regione, l’ingegnere Tonino Fadda, e il tributarista Stefano Morri. Tra i difensori, gli avvocati Antonella Cuccureddu, Agostinangelo Marras, Domenico Putzolu, Gerolamo Orecchioni, Guido Manca Bitti, Paola Severino. (t.s.)
L’udienza gup in programma ieri mattina è slittata al prossimo mese per via dell’astensione dalle udienze penali degli avvocati.
Intanto, il giudice delle indagini preliminari Andrea Pastori ha sciolto la riserva sulla richiesta presentata dalle difese che avevano presentato istanza di trascrizione delle intercettazioni, mentre il pubblico ministero Ilaria Corbelli si era opposta. Il gip ha rigettato la richiesta delle difese accogliendo invece quella della Procura.
Nessuna trascrizione di intercettazioni confluirà, dunque, nel fascicolo.
Il giudice non ha comunque disposto la distruzione delle intercettazioni, così come invece richiesto a suo tempo dall’ex procuratore Domenico Fiordalisi.
La richiesta di rinvio a giudizio riguarda oltre all’ex senatore Franco Carraro, gli ex manager della Sardegna Resort Mariano Pasqualone e Alexandra Dubrova, i dirigenti del comune di Arzachena Antonello Matiz e Libero Meloni, l’ex comandante della polizia locale Giovanni Mannoni, l’impresario Angelo Filigheddu, Antonio Tramontin della commissione per il paesaggio della Regione, l’ingegnere Tonino Fadda, e il tributarista Stefano Morri. Tra i difensori, gli avvocati Antonella Cuccureddu, Agostinangelo Marras, Domenico Putzolu, Gerolamo Orecchioni, Guido Manca Bitti, Paola Severino. (t.s.)
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