Turismo a Monte Olia solo 15 dipendenti per sognare in grande
di Giuseppe Mattioli
A Monti una tavola rotonda sul futuro della storica foresta La priorità: tutelare il patrimonio boschivo e la biodiversità
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MONTI. Più luci che ombre dal convegno "Alla scoperta di Monte Olia". La storica foresta (costituita attorno al 1920 ed estesa per 2.236 ettari nel territorio comunale di Monti) è un forte attrattore turistico ma dal punto di vista lavorativo occupa solo 15 unità che fanno capo all'Ente Foreste della Sardegna, titolare dell’area. Di Monte Olia si è parlato nei giorni scorsi in un convegno organizzato nel centro sociale da Comune, Forestas, Pro loco, Città del miele, Città del vino. Il messaggio comunque è chiaro: il futuro potrebbe riservare ricadute positive sotto l'aspetto turistico (escursioni ma anche campeggi), viste le strutture esistenti a Monte Olia, così come auspicato dal sindaco Emanuele Mutzu. Su queste prospettive di sviluppo pesa però il decremento occupazionale che si traduce in appena 15 unità lavorative.
Per conto di Forestas, Antonio Addis, ha fatto una disanima sulle peculiarità di Monte Olia, dai tanti aspetti positivi alle criticità. Entrando nel merito, Monte Olia, ha una elevata valenza ambientale e per cui pone in cima alle priorità la salvaguardia del grande patriminio paesaggistico, flori-fauvistico, biodiversità e fornitura di alberi, anteponendo a tutto lo sviluppo sostenibile. un passaggio è stato dedicato alla promozione del territorio, alle attività educative-didattiche, con particolare riguardo al mondo della scuola, accogliendo e accompagnando le scolaresche e i visitatori. Privilegiando coloro che fanno le escursioni a piedi, i motorizzati hanno necessità delle autorizzazioni per via della sicurezza. Gabriele Putzu, escursionista e blogger, ha illustrato i percorsi e gli itinerari di Monte Olia, individuando ben 52 km che, attraversando il demanio, toccano i siti più caratteristici, mete privilegiate dagli escursionisti che durante l'arco dell'anno frequentano Monte Olia. Rimarcando, per migliorare la fruibilità, la necessità di un'adeguata segnaletica e migliorare le strutture ricettive. In apertura del convegno la proiezione di un documentario su Monte Olia, poi la Pro loco ha premiato le migliori foto (Pierina Chessa e Marta Coro) scattate durante la manifestazione "camminando pedalando", che ha visto la partecipazione di 300 turisti, infine ha offerto seadas col miele prodotto dagli alveari dell'azienda di Monte Olia.
Per conto di Forestas, Antonio Addis, ha fatto una disanima sulle peculiarità di Monte Olia, dai tanti aspetti positivi alle criticità. Entrando nel merito, Monte Olia, ha una elevata valenza ambientale e per cui pone in cima alle priorità la salvaguardia del grande patriminio paesaggistico, flori-fauvistico, biodiversità e fornitura di alberi, anteponendo a tutto lo sviluppo sostenibile. un passaggio è stato dedicato alla promozione del territorio, alle attività educative-didattiche, con particolare riguardo al mondo della scuola, accogliendo e accompagnando le scolaresche e i visitatori. Privilegiando coloro che fanno le escursioni a piedi, i motorizzati hanno necessità delle autorizzazioni per via della sicurezza. Gabriele Putzu, escursionista e blogger, ha illustrato i percorsi e gli itinerari di Monte Olia, individuando ben 52 km che, attraversando il demanio, toccano i siti più caratteristici, mete privilegiate dagli escursionisti che durante l'arco dell'anno frequentano Monte Olia. Rimarcando, per migliorare la fruibilità, la necessità di un'adeguata segnaletica e migliorare le strutture ricettive. In apertura del convegno la proiezione di un documentario su Monte Olia, poi la Pro loco ha premiato le migliori foto (Pierina Chessa e Marta Coro) scattate durante la manifestazione "camminando pedalando", che ha visto la partecipazione di 300 turisti, infine ha offerto seadas col miele prodotto dagli alveari dell'azienda di Monte Olia.
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