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Olbia

Sull’inquinamento a Cala Saccaia ora indaga la Capitaneria di porto

Sull’inquinamento a Cala Saccaia ora indaga la Capitaneria di porto

Dopo le segnalazioni dei cittadini è stato effettuato un primo sopralluogo in via Madagascar Non è la prima volta che si scoprono discariche a cielo aperto in uno dei tratti più belli del litorale

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OLBIA. Dopo le prime denunce adesso è scattata una vera e propria inchiesta sulla discarica abusiva a cielo aperto scoperta a Cala Saccaia, esattamente alla fine di via Madagascar. L’intervento è della Capitaneria di porto che ieri, dopo aver ricevuto la segnalazione da un privato cittadino. Immediatamente il comandante della Capitaneria di porto di Olbia, capitano di vascello Maurizio Trogu, ha verificato l’attendibilità della segnalazione e ha disposto il sopralluogo nell’area da parte di una pattuglia specializzata via terra. Il personale della Capitaneria ha effettuato una prima visita nell’area interessata dal deposito di rifiuti. Sempre la Capitaneria ha contattato la polizia locale di Olbia, il Distaccamento dei vigili del fuoco e gli altri operatori in grado di intervenire utilmente per arginare il potenziale rischio ambientale. Insomma, un intervento coordinato per mettere in sicurezza l’area., che tra l’altra non è distante dagli allevamenti delle cozze.

«All’arrivo sul posto del personale della Capitaneria di porto – spiega la Direzione marittima di Olbia – la situazione è risultata ancora sotto controllo, ma sono stati messi in atto tempestivamente i primi provvedimenti per il contenimento, per evitare che le piogge di questi giorni gonfiassero il canale d’acqua inquinato e che quindi vi possa essere uno sversamento nelle acque del Golfo di Olbia». «Adesso – aggiunge la Capitaneria di porto – sono in corso le prime indagini per risalire agli autori del reato ambientale».

Una situazione di presunto inquinamento che si aggiunge a quelle già segnalate nelle ultime settimane. Non si tratta, inoltre, di un caso isolato. Nella zona, infatti, regna il degrado e le discariche non si contano più, tra cumuli di plastica, cartacce e pneumatici lasciati a bordo delle stradine bianche. La zona di Cala Saccaia, disseminata di rifiuti di ogni tipo, è infatti da sempre una terra di nessuno. Poco più di due mesi fa il Wwf, nel quadro di una campagna nazionale di tutela del litorale aveva addirittura organizzato una giornata di pulizia per eliminare soprattutto la plastica da uno degli angoli potenzialmente più belli del golfo. (m.b.)

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