Donne e violenza, apre le sue porte la Stanza tutta per sé
di Stefania Puorro
Inaugurata l’aula delle audizioni per le vittime di abusi È il frutto della collaborazione tra Soroptimist e carabinieri
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OLBIA. C’è calore, in quella stanza. Ma anche luce, colori, delicati arredi e piante che si fondono in un’armonia speciale. Qui le donne vittime di violenza e anche i loro bambini, potranno parlare, raccontare, denunciare gli abusi subìti. E’ “La stanza tutta per sé”, inaugurata ieri mattina davanti a una folla di autorità militari, civili e religiose, all’interno del reparto territoriale dei carabinieri.
Uno spazio protetto, frutto della collaborazione tra l’Arma e l’associazione Soroptimist International d’Italia. L’aula per le audizioni di Olbia è stata realizzata grazie al Club Gallura che, con una serie di iniziative solidali, ha raccolto i fondi necessari per far decollare il progetto. In un ambiente confortevole e quasi ovattato, c’è un impianto di videoregistrazione che permetterà anche lo svolgimento dell’incidente probatorio in caso in cui siano coinvolti minori, uno specchio unidirezionale (che viene utilizzato per i riconoscimenti), un divano, una scrivania in cristallo con sedie trasparenti e un angolo giochi per i piccoli.
«E’ uno spazio importante, che rappresenta un ulteriore passo in avanti nel contrasto alla violenza di genere - ha detto il colonnello Luca Corbellotti, comandante provinciale dei carabinieri - ma è soprattutto un ambiente in cui la donna deve sentirsi libera di parlare di fronte a personale preparato e qualificato, anche per evitare la vittimizzazione secondaria». Un fenomeno, questo, ancora reale, di cui ha parlato più volte Prospettiva Donna, il centro antiviolenza guidato da Patrizia Desole, che da anni è un riferimento importante per le centinaia di donne e i loro bambini che chiedono aiuto per scappare dai mariti, dai compagni o dai padri violenti.
Maria Grazia Molinas, presidente del Club Soroptimist Gallura ha ringraziato «tutti coloro che hanno consentito di arrivare a questo risultato» ricordando che «“Una stanza tutta per sé”, nasce dall’omonimo saggio della scrittrice britannica Virginia Woolf che sottolineava la necessità, per una donna, di avere uno spazio proprio per raccogliere le idee e esprimere i pensieri. Non abbiamo scelto una data a caso, per inaugurare la stanza: il 1° dicembre si inserisce infatti nei sedici giorni di attivismo contro la violenza sulle donne».La vice presidente nazionale di Soroptimist Italia, Adriana Macchi, ha sottolineato che «la “Stanza tutta per sé” di Olbia” è la centoquindicesima che apre in Italia, da quando è stato stipulato l’accordo tra Arma e associazione, ed è la quarta in Sardegna, dopo quelle di Cagliari e Nuoro e quella in Questura a Sassari».
E’ stato il vescovo Sebastiano Sanguinetti a benedire la stanza e a ribadire la necessità «di condividere una straordinaria iniziativa. Questo è il secondo centro protetto della Gallura. A Tempio, la Diocesi, d’intesa con Tribunale e Procura, ne ha avviato uno dedicato ai minori e in un anno e mezzo di attività ci sono stati più di 900 ascolti. L’apertura della “Stanza tutta per sé” conferma che si sta andando nella direzione giusta percorrendo un cammino di umanità e civiltà».
Il colonnello Alberto Cicognani, che guida il reparto territoriale di Olbia, ha fatto gli onori di casa davanti a decine e decine di ospiti: rappresentanti di forze dell’ordine di tutto il territorio, associazioni, sindaci e amministratori.
Uno spazio protetto, frutto della collaborazione tra l’Arma e l’associazione Soroptimist International d’Italia. L’aula per le audizioni di Olbia è stata realizzata grazie al Club Gallura che, con una serie di iniziative solidali, ha raccolto i fondi necessari per far decollare il progetto. In un ambiente confortevole e quasi ovattato, c’è un impianto di videoregistrazione che permetterà anche lo svolgimento dell’incidente probatorio in caso in cui siano coinvolti minori, uno specchio unidirezionale (che viene utilizzato per i riconoscimenti), un divano, una scrivania in cristallo con sedie trasparenti e un angolo giochi per i piccoli.
«E’ uno spazio importante, che rappresenta un ulteriore passo in avanti nel contrasto alla violenza di genere - ha detto il colonnello Luca Corbellotti, comandante provinciale dei carabinieri - ma è soprattutto un ambiente in cui la donna deve sentirsi libera di parlare di fronte a personale preparato e qualificato, anche per evitare la vittimizzazione secondaria». Un fenomeno, questo, ancora reale, di cui ha parlato più volte Prospettiva Donna, il centro antiviolenza guidato da Patrizia Desole, che da anni è un riferimento importante per le centinaia di donne e i loro bambini che chiedono aiuto per scappare dai mariti, dai compagni o dai padri violenti.
Maria Grazia Molinas, presidente del Club Soroptimist Gallura ha ringraziato «tutti coloro che hanno consentito di arrivare a questo risultato» ricordando che «“Una stanza tutta per sé”, nasce dall’omonimo saggio della scrittrice britannica Virginia Woolf che sottolineava la necessità, per una donna, di avere uno spazio proprio per raccogliere le idee e esprimere i pensieri. Non abbiamo scelto una data a caso, per inaugurare la stanza: il 1° dicembre si inserisce infatti nei sedici giorni di attivismo contro la violenza sulle donne».La vice presidente nazionale di Soroptimist Italia, Adriana Macchi, ha sottolineato che «la “Stanza tutta per sé” di Olbia” è la centoquindicesima che apre in Italia, da quando è stato stipulato l’accordo tra Arma e associazione, ed è la quarta in Sardegna, dopo quelle di Cagliari e Nuoro e quella in Questura a Sassari».
E’ stato il vescovo Sebastiano Sanguinetti a benedire la stanza e a ribadire la necessità «di condividere una straordinaria iniziativa. Questo è il secondo centro protetto della Gallura. A Tempio, la Diocesi, d’intesa con Tribunale e Procura, ne ha avviato uno dedicato ai minori e in un anno e mezzo di attività ci sono stati più di 900 ascolti. L’apertura della “Stanza tutta per sé” conferma che si sta andando nella direzione giusta percorrendo un cammino di umanità e civiltà».
Il colonnello Alberto Cicognani, che guida il reparto territoriale di Olbia, ha fatto gli onori di casa davanti a decine e decine di ospiti: rappresentanti di forze dell’ordine di tutto il territorio, associazioni, sindaci e amministratori.
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