VIA SUBITO QUEL ROTTAME ARRUGGINITO
di MARCO BITTAU
Nell’Italia dei ponti che crollano la vicenda delle famiglie evacuate domenica sera dalla palazzina a rischio, in via Emanuela Loi, a San Nicola, è paradossale. Una domanda elementare: si può vivere...
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Nell’Italia dei ponti che crollano la vicenda delle famiglie evacuate domenica sera dalla palazzina a rischio, in via Emanuela Loi, a San Nicola, è paradossale. Una domanda elementare: si può vivere quattro anni prigionieri di una gru pericolante che a ogni raffica di vento può crollare sul tetto delle case? Certamente no, e neppure si può aspettare altri tre giorni sapendo che è in arrivo una nuova ondata di maltempo. Ogni giorno, ogni minuto, in certi casi è prezioso e se in quattro anni quella gru arrugginita non si è schiantata al suolo è solo per un miracolo. Resta piuttosto da capire come può una struttura così grande e visibile sparire dai radar di qualunque organo di controllo. Non per un giorno, addirittura per quattro anni. E poco importa se quel cantiere in via Loi è terra di nessuno per un contenzioso tra due imprese edili. Quella gru dondolante non poteva restare lì per quattro anni e neanche per quattro giorni. Inoltre, già qualche mese fa un’altra gru a rischio era stata segnalata sopra il tetto di una scuola. Cose che non dovrebbero mai succedere in una città come Olbia, dove l’industria del mattone corre veloce e le gru davvero non mancano. Basterebbe individuarle con regolari attività di controllo. Per il semplice fatto che prevenire prima è meglio che piangere dopo.
@marcobittau. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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