la maddalena
Carabinieri all’ospedale fanno smontare la stufa del sit-in permanente
LA MADDALENA. I carabinieri ieri hanno fatto visita al presidio del Comitato in difesa dell’ospedale all’interno dell’ospedale Paolo Merlo. Sotto accusa la presenza di una stufa-fungo alimentato da...
1 MINUTI DI LETTURA
LA MADDALENA. I carabinieri ieri hanno fatto visita al presidio del Comitato in difesa dell’ospedale all’interno dell’ospedale Paolo Merlo. Sotto accusa la presenza di una stufa-fungo alimentato da una bombola utilizzata dai cittadini per riscaldare l’ambiente all’esterno del porticato della chiesa dove di notte si riuniscono i manifestanti. Già nei giorni scorsi l’Ats aveva sollecitato i manifestanti perché portassero via la stufa per ragioni di sicurezza. Il Comitato aveva replicato che non ci fosse nessuna situazione che potesse mettere a rischio l’incolumità. Ma di fronte alla presenza dei carabinieri non hanno potuto fare altro che piegarsi. « Valutata la situazione – ha detto Emanuela Cauli, portavoce del Comitato – abbiamo deciso e concordato di non usufruire più della bombola. Il caldo all’esterno della chiesa sarà sufficiente per tutti. In questo modo evitiamo che venga fatto qualche dispetto. L’aria che tira non è delle migliori e vorremo evitare situazioni ad alta tensione. Ringraziamo chi silenziosamente ci aiuta a sostenere la nostra battaglia che non è solo per noi, ma per tutti i maddalenini. Una battaglia per la sanità pubblica e per il diritto alla salute. Noi andiamo avanti». (a.n.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
