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La protesta: sagrato invaso dai “ricordini” dei cani

La protesta: sagrato invaso dai “ricordini” dei cani

CALANGIANUS. «Ma non si vergognano i proprietari dei cani a portarli a passeggio davanti al sagrato di Santa Croce che immette alla parrocchiale?». Una domanda che si sono posti ancora una volta...

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CALANGIANUS. «Ma non si vergognano i proprietari dei cani a portarli a passeggio davanti al sagrato di Santa Croce che immette alla parrocchiale?». Una domanda che si sono posti ancora una volta alcune persone che, partecipando a un funerale, martedì mattina, si sono imbattuti in spiacevoli tracce lasciate dai cani. Acrobazie, quindi, per non schiacciare quei “ricordini “ e chi portava a spalle la bara, anche se per una decina di metri, doveva stare attento a dove mettere i piedi.

La parrocchia, è noto, ha segnalato più volte la questione: si sono mobilitati i vigili urbani che però hanno un orario da rispettare ed essendo ridotti a poche unità non possono certo fare la ronda.

Per le feste di settembre, nel sagrato ci fu una radicale pulizia con mezzi adeguati e poiché l’intervento non passò inosservato si sperava che potesse essere l’occasione perché i soliti amanti dei cani fossero anche rispettosi del buon senso e del paese, sagrato compreso. Il sagrato è un luogo percorso da chi accede a Santa Giusta per le funzioni religiose quotidiane e i funerali. Vi si affaccia la sede della banda: anche per il raduno dei bandisti, domenica, qualche inconveniente non è mancato. (p.z.)

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