Arzachena, rissa per amore a colpi di cavatappi: il feritore patteggia la pena
Si chiude in tribunale il regolamento di conti tra rivali
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ARZACHENA. Si è concluso con un patteggiamento in tribunale il regolamento di conti tra rivali in amore finito a colpi di cavatappi. Samuele Gala, assistito dall’avvocato Giampaolo Murrighile ha chiesto e ottenuto in udienza di patteggiare un anno e 8 mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena.
La vicenda risale al mese di settembre del 2016. Gala, 25 anni di Arzachena, aveva fatto irruzione nella casa del rivale, Giulio Cossu, sorprendendolo a letto con la sua ex ragazza a fianco. I due dormivano e Gala avrebbe colpito colpito all'improvviso il rivale quando era ancora a letto. A quel punto tra i due sarebbe scoppiata una violenta lite. Prima calci e pugni, ma poi Samuele Gala avrebbe afferrato un cavatappi appoggiato su un ripiano e avrebbe colpito Giulio Cossu al fianco destro più volte. Esattamente sarebbero 21 i colpi assestati da Gala col cavatappi al suo rivale in amore.
Sulla base degli elementi raccolti dagli agenti del commissariato di polizia di Porto Cervo, inizialmente Gala era stato accusato di tentato omicidio, reato poi derubricato dal gip in lesioni gravissime e violazione di domicilio. Al processo Gala, assistito dall’avvocato Giampaolo Murrighile, ha sempre sostenuto di non aver avuto alcuna intenzione di uccidere il rivale e che a casa di Cossu era andato soltanto per avere un chiarimento con la sua ex fidanzata, con la quale aveva avuto una lunga relazione. Insomma, l’episodio sarebbe riconducibile a una colluttazione con entrambi i contendenti feriti. Nel processo Cossu si era anche costituito parte civile assistito dall’avvocato Giancarlo Frongia. Ieri l’epilogo davanti al gup del tribunale con le parti che hanno concordato il patteggiamento, accolto dal giudice: un anno e 8 mesi per Gala con sospensione condizionale della pena. (m.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La vicenda risale al mese di settembre del 2016. Gala, 25 anni di Arzachena, aveva fatto irruzione nella casa del rivale, Giulio Cossu, sorprendendolo a letto con la sua ex ragazza a fianco. I due dormivano e Gala avrebbe colpito colpito all'improvviso il rivale quando era ancora a letto. A quel punto tra i due sarebbe scoppiata una violenta lite. Prima calci e pugni, ma poi Samuele Gala avrebbe afferrato un cavatappi appoggiato su un ripiano e avrebbe colpito Giulio Cossu al fianco destro più volte. Esattamente sarebbero 21 i colpi assestati da Gala col cavatappi al suo rivale in amore.
Sulla base degli elementi raccolti dagli agenti del commissariato di polizia di Porto Cervo, inizialmente Gala era stato accusato di tentato omicidio, reato poi derubricato dal gip in lesioni gravissime e violazione di domicilio. Al processo Gala, assistito dall’avvocato Giampaolo Murrighile, ha sempre sostenuto di non aver avuto alcuna intenzione di uccidere il rivale e che a casa di Cossu era andato soltanto per avere un chiarimento con la sua ex fidanzata, con la quale aveva avuto una lunga relazione. Insomma, l’episodio sarebbe riconducibile a una colluttazione con entrambi i contendenti feriti. Nel processo Cossu si era anche costituito parte civile assistito dall’avvocato Giancarlo Frongia. Ieri l’epilogo davanti al gup del tribunale con le parti che hanno concordato il patteggiamento, accolto dal giudice: un anno e 8 mesi per Gala con sospensione condizionale della pena. (m.b.)
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