“Città sporca e degradata”, Tempio Libera di nuovo all’attacco
OLBIA. La consigliera comunale Monica Liguori di Tempio Libera, (di cui fa parte come capogruppo anche il pediatra Antonio Balata), accusa l’amministrazione per “lo stato di degrado e abbandono in...
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OLBIA. La consigliera comunale Monica Liguori di Tempio Libera, (di cui fa parte come capogruppo anche il pediatra Antonio Balata), accusa l’amministrazione per “lo stato di degrado e abbandono in cui sta lasciando vie, piazze e siti cittadini”. «Ancora una volta, questa minoranza consiliare si trova costretta a denunciare l’incuria della giunta nei confronti della città. Molte volte e in diverse circostanze ci siamo rivolti inutilmente all’assessore Quargnenti, segnalando le condizioni in cui le strade cittadine vengono lasciate sia dal punto di vista viario che per il decoro». Lunghissimo l’elenco di Tempio Libera. L’intera Circonvallazione, «sempre più impraticabile a causa delle voragini apertesi sul manto stradale»; via della Stazione, in condizioni pietose nonostante il traffico intenso di uomini e mezzi. E ancora: tutte le strade attorno al Paolo Dettori, ricoperte di buche pericolose per pedoni e auto». Ma il “degrado e l’abbandono” c’è anche nelle zone periferiche. «San Giuseppe, Rinagghju e Mantelli nelle quali, dopo le sollecitazioni di questa minoranza e degli stessi cittadini - dice la Liguori -, l’assessore Quargnenti si limita quando e se può, a metterci una pezza con un sacchetto di sabbia o di asfalto che, alla prima pioggia, sparisce. Non meno pietoso lo stato di abbandono di quelle che una volta erano le belle strade in granito di Tempio. Quelle intorno a Sant’Antonio, per esempio, o quelle strade particolari intorno al Teatro del Carmine. Le cui buche sono state penosamente tappate stendendoci sopra un manto asfalto. Con tanti saluti al fascino dei luoghi ed a decoro urbano». Pesantissime, infine le critiche sulla pulizia della città, «ridotta ai minimi termini per l’impossibilità dell’assessore a intervenire sui gestori del servizio». Da Monica Liguori, infine, la constatazione «che gli attuali amministratori, non sono in grado di gestire la città né nell’ordinario né nello straordinario». (a.m.)
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