Violenza di genere inaugurata un’altra panchina arancione
Cerimonia in piazza Regina Margherita nel centro storico Ora il progetto di Soroptimist verrà esteso in tutta l’isola
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OLBIA. Una donna su tre, dai 15 ai 70 anni, dice di aver subito violenza fisica o sessuale almeno una volta nel corso della vita Ma la percentuale di coloro che denunciano. supera di poco il 12%. Spaventosi i dati sul femminicidio: 106 le vittime in Italia nei primi dieci mesi del 2018, secondo l’aggiornamento statistico sul fenomeno curato da Eures–Ricerche economiche e sociali.
Dati, questi, emersi durante l’inaugurazione di una nuova panchina arancione, nel cuore di Olbia. A portare avanti questo progetto è l’associazione Soroptimist Gallura che ieri, con il Comune, ha scoperto in piazza Regina Margherita la panchina arancione, simbolo del posto occupato da tutte le donne vittime di violenza. «Una panchina che simboleggia appunto un’assenza che dovrebbe invece essere una presenza - ha detto la presidente Maria Grazia Molinas dopo aver raccontato la storia e le finalità dell’associazione -. Soroptimist Gallura ha aderito alla campagna mondiale Orange the World e durante i 16 giorni di attivismo in arancio contro la violenza sulle donne, abbiamo inaugurato 6 panchine arancioni in altrettanti comuni della Gallura ma, presto, il progetto verrà esteso in tutta la Sardegna. Nello stesso tempo, grazie a un accordo sottoscritto a livello nazionale tra l’Arma dei Carabinieri e Sorotimist Italia, nel reparto territoriale di Olbia siamo riuscite ad aprire la “Stanza tutta per sé”, uno spazio in cui le donne che hanno subito violenze (anche con i loro bambini), possano sentirsi protette per raccontare le aggressioni, le botte e gli abusi subiti. Il nostro vuole essere un contributo nella lotta alla violenza sulle donne, ma non ci vogliamo certo sostituire ai centri antiviolenza».
Anche l’amministrazione comunale era presente all’inaugurazione della panchina arancione.
«E’ una giornata importante per il nostro Comune - ha sottolineato il vice sindaco Angelo Cocciu - che si unisce a una campagna che ha già coinvolto 400 città italiane. Il passaggio successivo sarà quello di dedicare alle donne vittime di violenza un faro di colore arancione che illuminerà il municipio».
Secondo l’assessora ai Servizi Sociali Simonetta Lai, l’iniziativa «ha una validità importantissima anche per un’altra ragione. La panchina arancione potrà rappresentare un luogo di riflessione per donne e bambini, per poi raggiungere la “Stanza tutta per sé” in cui raccontare e liberarsi senza più paura. Il numero delle denunce, in Italia, è ancora molto basso. Ma si stanno facendo passi in avanti grazie ai centri antiviolenza e grazie a iniziative di supporto come questa».
All’appuntamento hanno partecipato anche l’Aspo (alcuni dipendenti hanno colorato di arancione la panchina) e la Confcommercio che ha coinvolto i negozianti del Corso affinché sistemassero su tutte le panchine tanti palloncini arancioni. (s.p.)
Dati, questi, emersi durante l’inaugurazione di una nuova panchina arancione, nel cuore di Olbia. A portare avanti questo progetto è l’associazione Soroptimist Gallura che ieri, con il Comune, ha scoperto in piazza Regina Margherita la panchina arancione, simbolo del posto occupato da tutte le donne vittime di violenza. «Una panchina che simboleggia appunto un’assenza che dovrebbe invece essere una presenza - ha detto la presidente Maria Grazia Molinas dopo aver raccontato la storia e le finalità dell’associazione -. Soroptimist Gallura ha aderito alla campagna mondiale Orange the World e durante i 16 giorni di attivismo in arancio contro la violenza sulle donne, abbiamo inaugurato 6 panchine arancioni in altrettanti comuni della Gallura ma, presto, il progetto verrà esteso in tutta la Sardegna. Nello stesso tempo, grazie a un accordo sottoscritto a livello nazionale tra l’Arma dei Carabinieri e Sorotimist Italia, nel reparto territoriale di Olbia siamo riuscite ad aprire la “Stanza tutta per sé”, uno spazio in cui le donne che hanno subito violenze (anche con i loro bambini), possano sentirsi protette per raccontare le aggressioni, le botte e gli abusi subiti. Il nostro vuole essere un contributo nella lotta alla violenza sulle donne, ma non ci vogliamo certo sostituire ai centri antiviolenza».
Anche l’amministrazione comunale era presente all’inaugurazione della panchina arancione.
«E’ una giornata importante per il nostro Comune - ha sottolineato il vice sindaco Angelo Cocciu - che si unisce a una campagna che ha già coinvolto 400 città italiane. Il passaggio successivo sarà quello di dedicare alle donne vittime di violenza un faro di colore arancione che illuminerà il municipio».
Secondo l’assessora ai Servizi Sociali Simonetta Lai, l’iniziativa «ha una validità importantissima anche per un’altra ragione. La panchina arancione potrà rappresentare un luogo di riflessione per donne e bambini, per poi raggiungere la “Stanza tutta per sé” in cui raccontare e liberarsi senza più paura. Il numero delle denunce, in Italia, è ancora molto basso. Ma si stanno facendo passi in avanti grazie ai centri antiviolenza e grazie a iniziative di supporto come questa».
All’appuntamento hanno partecipato anche l’Aspo (alcuni dipendenti hanno colorato di arancione la panchina) e la Confcommercio che ha coinvolto i negozianti del Corso affinché sistemassero su tutte le panchine tanti palloncini arancioni. (s.p.)
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