Viaggio da record, una “famiglia” di 300 persone
Grande adesione alla gita per Leolandia. I protagonisti: «Esperienza unica per genitori e figli»
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GOLFO ARANCI. Più di trecento golfarancini hanno partecipato al progetto “Viva la famiglia -andiamo tutti a Leolandia, organizzato dal Comune e dall’Avis locale dal 7 al 10 dicembre scorso. Un successo andato oltre le previsioni con decine di famiglie che sono riuscite a formarne una unica allargatissima. Che, al rientro, ha voluto raccontare «questa fantastica esperienza. Un viaggio in cui genitori e figli hanno potuto trascorrere del tempo insieme all’insegna della tranquillità riassaporando il piacere dello stare insieme fuori dai ritmi della quotidianità».
Nessuno aveva idea di come sarebbe stato questo progetto, «ma è stato fantastico. Anche la destinazione scelta - hanno raccontato i viaggiatori - si è dimostrata azzeccata: un parco divertimenti per bambini, ma a misura di famiglia dove è stato possibile trascorrere ore in autonomia dal resto del gruppo e ritrovarsi poi tutti insieme per condividere esperienze ed emozioni. Siamo veramente felici di aver partecipato a questo viaggio di gruppo; è stata un’occasione per staccare dalla frenesia della vita di ogni giorno e per riappropriarsi del tempo con la propria famiglia. Ma, cosa non di poco conto, abbiamo vissuto momenti aggreganti fra cittadini che condividono la stessa realtà e le stesse problematiche, confrontandoci su gli argomenti che riguardano l’educazione dei figli, la scuola, il tempo libero. La macchina organizzativa ha funzionato a meraviglia: l’amministrazione comunale, l’Avis e i dipendenti comunali si sono prodigati affinché il tutto si potesse svolgere nel migliore dei modi. I momenti di socializzazione e di arricchimento personale - continuano i viaggiatori - sono stati aunici: dal viaggio in nave, ai trasferimenti in bus, alla visita al parco sino ai momenti più conviviali dei pasti che hanno trasformato una semplice gita in un’esperienza di vita. Considerato il successo di partecipazione, ci auguriamo che questo non sia un progetto chiuso, ma bensì una sia un’esperienza da proseguire e da ripetere. Per conto nostro ci attiveremo affinché l’amministrazione comunale sia sempre sensibile a programmare attività aggreganti e socializzanti riuscite come questa e che tale progetto possa servire come guida anche ad altre piccole comunità facilitando percorsi dedicati alla famiglia, ai suoi valori e alla riscoperta del piacere dello stare insieme».
Nessuno aveva idea di come sarebbe stato questo progetto, «ma è stato fantastico. Anche la destinazione scelta - hanno raccontato i viaggiatori - si è dimostrata azzeccata: un parco divertimenti per bambini, ma a misura di famiglia dove è stato possibile trascorrere ore in autonomia dal resto del gruppo e ritrovarsi poi tutti insieme per condividere esperienze ed emozioni. Siamo veramente felici di aver partecipato a questo viaggio di gruppo; è stata un’occasione per staccare dalla frenesia della vita di ogni giorno e per riappropriarsi del tempo con la propria famiglia. Ma, cosa non di poco conto, abbiamo vissuto momenti aggreganti fra cittadini che condividono la stessa realtà e le stesse problematiche, confrontandoci su gli argomenti che riguardano l’educazione dei figli, la scuola, il tempo libero. La macchina organizzativa ha funzionato a meraviglia: l’amministrazione comunale, l’Avis e i dipendenti comunali si sono prodigati affinché il tutto si potesse svolgere nel migliore dei modi. I momenti di socializzazione e di arricchimento personale - continuano i viaggiatori - sono stati aunici: dal viaggio in nave, ai trasferimenti in bus, alla visita al parco sino ai momenti più conviviali dei pasti che hanno trasformato una semplice gita in un’esperienza di vita. Considerato il successo di partecipazione, ci auguriamo che questo non sia un progetto chiuso, ma bensì una sia un’esperienza da proseguire e da ripetere. Per conto nostro ci attiveremo affinché l’amministrazione comunale sia sempre sensibile a programmare attività aggreganti e socializzanti riuscite come questa e che tale progetto possa servire come guida anche ad altre piccole comunità facilitando percorsi dedicati alla famiglia, ai suoi valori e alla riscoperta del piacere dello stare insieme».
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