CALANGIANUS
“Educare al tavolo di famiglia” Lorenzo Braina incanta la platea
CALANGIANUS. Tante presenze, anche provenienti dai centri vicini , per ascoltare il pedagogista Lorenzo Braina su “Il tavolo di famiglia. Educare tra tradizioni, valori e cambiamento”.Un dialogare...
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CALANGIANUS. Tante presenze, anche provenienti dai centri vicini , per ascoltare il pedagogista Lorenzo Braina su “Il tavolo di famiglia. Educare tra tradizioni, valori e cambiamento”.
Un dialogare molto apprezzato perché il relatore, con una intensa carica di simpatia, coglieva le esigenze educative dell’oggi offrendo il suo vivace vissuto e un bagaglio di esperienze da cui ognuno dei presenti traeva elementi utili per le proprie esigenze. Ogni parola detta era stata sperimentata nella vita del pedagogista, prima che sui manuali pedagogici, riguardando l’educazione ricevuta in famiglia e le sue crisi di ragazzo e giovane.
Abbandonò la scuola e vi ritornò con diverse motivazioni a 22 anni.
Molti riferimenti al padre autoritario ma colto, al fratello e alla sorella brillanti negli studi. E’ partito dall’osservare il “tavolo di famiglia”: luogo in cui genitori e figli parlano, si confrontano, raccontano.
«E così un figlio - ha detto Braina - racconta la storia complessa e articolata degli adulti che ha incontrato». Infine: «L’essere stati figli non ci rende competenti nell’educare e allora il nostro turno di adulti ci impone di essere anche antipatici».
Tornerà il professor Braina, in tanti lo aspettano anche a Calangianus. (p.z.)
Un dialogare molto apprezzato perché il relatore, con una intensa carica di simpatia, coglieva le esigenze educative dell’oggi offrendo il suo vivace vissuto e un bagaglio di esperienze da cui ognuno dei presenti traeva elementi utili per le proprie esigenze. Ogni parola detta era stata sperimentata nella vita del pedagogista, prima che sui manuali pedagogici, riguardando l’educazione ricevuta in famiglia e le sue crisi di ragazzo e giovane.
Abbandonò la scuola e vi ritornò con diverse motivazioni a 22 anni.
Molti riferimenti al padre autoritario ma colto, al fratello e alla sorella brillanti negli studi. E’ partito dall’osservare il “tavolo di famiglia”: luogo in cui genitori e figli parlano, si confrontano, raccontano.
«E così un figlio - ha detto Braina - racconta la storia complessa e articolata degli adulti che ha incontrato». Infine: «L’essere stati figli non ci rende competenti nell’educare e allora il nostro turno di adulti ci impone di essere anche antipatici».
Tornerà il professor Braina, in tanti lo aspettano anche a Calangianus. (p.z.)
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