La Nuova Sardegna

Olbia

Arrestati i genitori di uno studente

di Tiziana Simula
Arrestati i genitori di uno studente

I cani hanno segnalato un quindicenne ma i controlli hanno dato esito negativo. La cocaina invece era a casa

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Controllano uno studente ma arrestano i genitori. Perché, questa volta, la droga non era nascosta nello zaino o nel bagno della scuola. Non ce l’aveva l’alunno. Ma i suoi genitori. Cocaina pronta per lo smercio, con tanto di bilancino di precisione e bustine per il confezionamento, custodita in casa e in alcuni appartamenti di un complesso turistico dove la madre dello studente faceva le pulizie. Così i coniugi, di Olbia – trovati in possesso di poco meno di 90 grammi di cocaina purissima – sono stati arrestati in concorso tra loro, con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti.

La scoperta è opera del fiuto infallibile dei cani antidroga Semia e Daff del Gruppo di Olbia della Guardia di finanza che ieri hanno “annusato” gli studenti di una scuola superiore di Olbia, uno dei tanti servizi di controllo nelle scuole cittadine che si stanno susseguendo dall’inizio dell’anno scolastico con l’obiettivo di contrastare lo spaccio e l’uso di sostanze stupefacenti tra i giovani.

Ieri, al suono della campanella, il nuovo blitz. I cani antidroga Semia e Daff hanno cominciato ad agitarsi quando un quindicenne gli è passato davanti mentre entrava a scuola. È scattato quindi il controllo. Ma l’esito è stato negativo. Al fiuto dei cani si è unito l’intuito dei finanzieri che non trovando niente addosso allo studente hanno deciso di controllare la sua abitazione per capire se la contaminazione dei suoi abiti con la sostanza stupefacente fosse avvenuta nella sua casa. Così, gli uomini del maggiore Marco Salvagno, hanno raggiunto la casa dei genitori del quindicenne. E durante la perquisizione hanno scoperto che il padre nascondeva quasi 7 grammi di cocaina nel cassetto di un mobile del bagno insieme ad un bilancino di precisione, bustine per il confezionamento, 200 grammi di un particolare antinfiammatorio (spesso utilizzato come sostanza da taglio) e oltre 2000 euro in banconote di piccolo taglio. Poi, i finanzieri hanno esteso la perquisizione ad alcuni appartamenti di un complesso turistico, a Marinella, affittati durante la stagione estiva, e di cui la madre del ragazzo aveva la disponibilità per ragioni di lavoro. Proprio in uno di questi, i coniugi avevano nascosto altri 80 grammi di cocaina purissima. Immessa sul mercato, la sostanza stupefacente avrebbe potuto fruttare circa 30mila euro. La cocaina è stata sequestrata e i due genitori arrestati e segnalati alla Procura della Repubblica di Tempio. Il fiuto dei cani antidroga sullo studente ha portato insomma all’arresto dei suoi genitori.

I blitz delle Fiamme gialle nelle scuole superiori, concordati con i dirigenti scolastici hanno portato finora alla segnalazione di diversi minori. Questa volta, l’inaspettato epilogo con l’arresto di due adulti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative