Blue economy, avanzano le nuove imprese
Il Comune capofila di un progetto per avviare 20 future aziende nel turismo e nell’itticoltura
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OLBIA. L’Europa dei popoli, della cultura e della conoscenza. Il Comune di Olbia decide di puntare su una visione quasi “originaria” della Ue, attraverso un progetto pilota che attinge ai fondi del programma Erasmus plus per la cooperazione strategica. Olbia sarà ente capofila insieme a una serie di soggetti che, accomunati dalla definizione di piccole isole europee, comprendono tra gli altri le isole della Scozia e quelle della Grecia. Il Comune, attraverso l’assessorato alla Cultura e Pubblica istruzione, sarà dominus del progetto che si chiama “Blue social growth entrepreneurship” (Bsge) basato su un’offerta educativa che possa supportare gli abitanti delle piccole isole europee, tra le quali è stata appunto ricompresa la Sardegna. Il Comune, supportato nella progettazione dall’impresa sociale Mine vaganti Ngo, sarà coordinatore e capofila di un programma valido fino al 2020 che punta a creare nuova imprenditoria nel campo della “Blue economy”, l’economia legata al mare, nel suo spiccato valore ambientale e sostenibile. Un finanziamento di 68 mila euro con cui il Comune dovrà individuare una platea di 20 partecipanti, selezionati tra le seguenti categorie: migranti, rifugiati e operatori sociali. La formazione consisterà in un corso composto di sei cicli di lezioni, di tre mesi ciascuno, fino al 2020, divisi tra aula e on line. L’obiettivo è quello di formare nuovi imprenditori da avviare nei settori della Blue economy, itticoltura o attività legate al turismo per esempio, ma con una vocazione innovativa e legata alla sostenibilità e alla visione sociale dell’impresa. La prima fase del progetto sarà legata all’individuazione di imprese locali, operanti in settori riconducibili alla Blue economy, che fungeranno da sponsor delle attività. Imprese che saranno le bandiere del fare impresa in modo ecosostenibile e con bassa emissione di CO2. «Si tratta di un programma ambizioso, dal quale auspichiamo possano nascere altri imprenditori di successo nella Blue economy – spiega l’assessore Sabrina Serra –. L’obiettivo è quello di creare a Olbia nuovi posti di lavoro, grazie a un progetto che ci vede cooperare con altre importanti realtà europee». (g.d.m.)
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