l’interrogatorio
Domiciliari ai genitori dello studente
Erano stati arrestati per spaccio dopo un controllo a scuola
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OLBIA. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i coniugi arrestati l’altro ieri per spaccio dalla Guardia di finanza di Olbia dopo che avevano controllato il loro figlio durante un blitz nella scuola media Armando Diaz.
Il gip del tribunale di Tempio ha convalidato l’arresto e ha disposto nei confronti dei due, assistiti dagli avvocati Giovanni Spanedda e Anna Tuvoni, gli arresti domiciliari.
L’arresto era scattato dopo che i finanzieri con i cani antidroga avevano fatto un controllo nella scuola. Semia e Daff avevano segnalato un quindicenne. Ma il controllo aveva dato esito negativo. Così i finanzieri hanno deciso di controllare la sua abitazione per capire se la contaminazione dei suoi abiti con la sostanza stupefacente fosse avvenuta nella sua casa. E durante la perquisizione hanno scoperto nascosti in bagno quasi 7 grammi di cocaina e l’occorrente per confezionare le dosi. Poi, i finanzieri hanno esteso la perquisizione ad alcuni appartamenti di un complesso turistico, a Marinella, affittati durante la stagione estiva, e di cui la madre del ragazzo aveva la disponibilità per ragioni di lavoro e lì sono stati rinvenuti altri 80 grammi di cocaina purissima. (t.s.)
Il gip del tribunale di Tempio ha convalidato l’arresto e ha disposto nei confronti dei due, assistiti dagli avvocati Giovanni Spanedda e Anna Tuvoni, gli arresti domiciliari.
L’arresto era scattato dopo che i finanzieri con i cani antidroga avevano fatto un controllo nella scuola. Semia e Daff avevano segnalato un quindicenne. Ma il controllo aveva dato esito negativo. Così i finanzieri hanno deciso di controllare la sua abitazione per capire se la contaminazione dei suoi abiti con la sostanza stupefacente fosse avvenuta nella sua casa. E durante la perquisizione hanno scoperto nascosti in bagno quasi 7 grammi di cocaina e l’occorrente per confezionare le dosi. Poi, i finanzieri hanno esteso la perquisizione ad alcuni appartamenti di un complesso turistico, a Marinella, affittati durante la stagione estiva, e di cui la madre del ragazzo aveva la disponibilità per ragioni di lavoro e lì sono stati rinvenuti altri 80 grammi di cocaina purissima. (t.s.)
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