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Olbia

Capodanno a tavola ma il classico cenone adesso non basta più

di Paolo Ardovino
Capodanno a tavola ma il classico cenone adesso non basta più

Tante proposte e per tutte le tasche nei locali della città  Menù fissi e alla carta, i prezzi variano dai 60 ai 90 euro

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OLBIA. Manca poco al countdown per il 2019. Meglio farlo a pancia piena con il classico cenone. Come da tradizione, sono diverse le proposte tra i ristoranti della città, per chi brinderà ancora seduto al proprio tavolo e chi si limiterà ad un cenone leggero per buttarsi nella folla del Molo Brin. Ma c’è anche chi, come lo storico By Night, in viale Aldo Moro, cambia strategia: niente menù fisso, solo alla carta, «per lasciare al cliente la scelta e non tenerlo al tavolo sino a mezzanotte – dicono Eliana Ruzittu e Renzo Decandia –. Abbiamo pensato anche a chi vorrà partecipare al concerto».

Tramonta l’era del cenone? Ancora no, ma i tempi stanno cambiando. E allora la pizzeria napoletana daDino in via Mameli, di punta tra i giovani in città, offre un menù fisso di carne e pesce, con l'immancabile mozzarella di bufala. Prezzo 60 euro. Dieci in più per il menù proposto dalla Sartoria del gusto di Luciano Porta, in via dello Zaffiro. Domina l'accostamento di pesce con i sapori forti, soprattutto la frutta. Si spendono 75 euro a persona al Frontemare di Salvatore Chessa e Cristina Mura che si affaccia sul lungomare e propone solo piatti a base di pesce. Sulla stessa fascia di prezzo il ristorante Da Bartolo in viale Aldo Moro. Anche qui domina il mare: orata, tonno, pesce spada, rana pescatrice, polpo, gamberi, dentice e cernia tra antipasti e portate successive. Sempre in viale Aldo Moro, il ristorante pizzeria Congusto ha in menù sia pesce (baccalà, capesante, astice), che prodotti di terra, come porcini e verdure, e carne, la faraona. Il prezzo sale a 80 euro, ma include anche bibite, vino e prosecco. Conveniente l'offerta del Pepebianco al centro storico che, oltre al menù, nei suoi 85 euro include anche l'ingresso al Pascià e al Villa Pascià. Il Dolceacqua, al centro storico, invece punta sulla qualità. Lo conferma la titolare Paola Sini: «È stata fatta una scelta di prodotti di eccellenza, pesce e carne, c'è il tartufo. Puntiamo sulla diversità rispetto al solito cenone e tutto è preparato in casa, niente è comprato se non la materia prima». Qui siamo sui 90 euro a persona, la speranza è di chiudere col botto il 2018 nonostante «sotto Natale la città non ha brillato e io così come altri colleghi ristoratori ne siamo consapevoli», dice. Infine, Lo Squalo a Pittulongu, si spendono 80 per cenone, ballo e open bar con Radio Olbia web. Non può mancare un grande classico, la Caffetteria della nonna a Murta Maria; cena e musica con Il volo a 89 euro.

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