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Olbia

Barca affonda nell’area protetta la capitaneria salva 2 diportisti

Barca affonda nell’area protetta la capitaneria salva 2 diportisti

Il natante di 10 metri, partito da Cala Finanza per Capo Ceraso, si è incagliato davanti all’Isola Piana La Guardia costiera apre una inchiesta per accertare le cause. Non ci sono pericoli per l’ambiente

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OLBIA. Un’imbarcazione con due persone a bordo è stata soccorsa dalla Capitaneria di porto dopo essere rimasta incagliata davanti all’isola Piana, all’interno dell’area marina protetta di Tavolara. Il natante, un cabinato di dieci metri, partito da Cala Finanza, sulla costa di Porto San Paolo e diretto verso Capo Ceraso, ha richiesto assistenza dopo una breve navigazione. Finito sui fondali bassi e rocciosi sul lato ovest dell’isola Piana, aveva cominciato a imbarcare acqua. La richiesta di aiuto è stata ricebuta dalla sala operativa della Guardia costiera di Olbia, al comando del direttore marittimo Maurizio Trogu. Che ha disposto l’immediato invio nella zona della motovedetta Cp 894. Il mezzo di soccorso, una volta giunta sul punto segnalato dai diportisti in difficoltà, entrambi residenti in Gallura, ha potuto constatare il parziale affondamento dell’imbarcazione, oramai adagiata sul fondale. Gli occupanti erano ancora a bordo. L’equipaggio della motovedetta ha quindi fatto una rapida valutazione della situazione. Sia delle condizioni in cui si trovava la barca, sia dello stato di salute dei naufraghi. Con il supporto di una unità da diporto che transitava in quello spazio di mare, il personale della Guardia costiera ha provveduto a mettere in salvo i due uomini. Nel frattempo ha anche verificato che non ci fossero sversamenti di sostanze inquinanti. I due naufraghi sono stati successivamente sbarcati in buone condizioni di salute nella banchina motovedette della Capitaneria di porto di Olbia. Al proprietario è stata notificata un’apposita diffida ai sensi della legge sulla difesa del mare. Nei prossimi giorni verrà aperta una inchiesta sommaria per ricostruire in modo dettagliato la dinamica dell’incidente. E dovranno essere fatti anche gli accertamenti amministrativi.

La Guardia costiera monitorerà l’area dell’incidente per evitare qualunque forma di eventuale inquinamento marino fino alla completa rimozione dell’imbarcazione semiaffondata. Si tratta infatti di uno spazio di mare di altissimo pregio ambientale all’interno dell’area marina protetta di Tavolara-Coda Cavallo.(s.l.)

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