Rena di Ponente, via libera alle passerelle salva-dune
di Walkiria Baldinelli ; w
Santa Teresa, la giunta approva il progetto da 140mila euro in difesa della sabbia Le vecchie strutture erano state rimosse la scorsa estate perché senza permessi
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SANTA TERESA. Via libera all'intervento di tutela e valorizzazione nella Rena di Ponente a Capo Testa. La giunta ha approvato il progetto preliminare da 140mila euro che prevede la creazione di passerelle pedonali salva-dune e servizi igienici. Prima di realizzare le opere pubbliche il Comune dovrà acquisire i terreni privati che costeggiano la provinciale nell'area super tutelata (Sic) del promontorio di Capo Testa. Nell'importo sono conteggiati anche 26mila euro per l'esproprio della zona, le procedure sono state avviate quasi due mesi fa con l'approvazione di una delibera consiliare. Il braccio di ferro tra il Comune e il proprietario dei terreni, Giuseppe Pes, era iniziato anni addietro. Andato a vuoto un accordo bonario tra le parti, alla fine dell'estate, il privato, con un’ordinanza del giudice del 2013 (applicata a giugno) in mano, ha rimosso il camminamento in legno realizzato con fondi pubblici, che era stato posizionato nove anni fa dall'ente locale. Lo smantellamento era stato comunicato da Pes dopo che era naufragato un altro tentativo, aveva depositato in Comune una proposta di ampliamento del percorso pedonale, a proprie spese, che prevedeva la realizzazione di un altro ingresso al lido e nuovi servizi per i bagnanti. Cinque anni fa il giudice aveva autorizzato la rimozione delle passerelle salva-dune perché l'ente locale non aveva stipulato l'annunciato contratto di comodato d'uso gratuito dell'area per 25 anni, quindi “erano state realizzate senza alcun titolo”. Sull'esproprio dei terreni Pes ha presentato un ricorso al Tar. In attesa del pronunciamento dei giudici amministrativi, il Comune ha inserito il nuovo progetto di tutela e valorizzazione dell'area nel piano triennale delle opere pubbliche. Sarà portato in Consiglio, un passaggio tecnico indispensabile per proseguire la procedura di esproprio ed eseguire l'intervento. Nel frattempo, i listoni di legno rimossi giacciono in un magazzino, per la custodia il Comune spende ogni mese 400 euro, come previsto nell'ordinanza del 2013 dovrà sborsare anche 17mila euro: il costo di rimozione delle passerelle. Con il nuovo progetto, approvato dalla giunta guidata dal sindaco Stefano Pisciottu, l'amministrazione intende salvaguardare l'equilibrio che regola le dinamiche di questo litorale e degli ecosistemi costieri fragili. Le coste basse e sabbiose, come quella della Rena di Ponente, sono esposte a fenomeni di erosione e degrado. Le dune fungono da barriera naturale per quest'area di grande interesse naturalistico ed ecologico, dove sventola la bandiera blu della Fee. Il riconoscimento cioè della “Foundation for environmentale education” ai comuni e agli arenili che, come certificato da rigide procedure internazionali, dimostrano di avere non solo acque di balneazione eccellenti, ma anche servizi di qualità e una forte attenzione verso la sostenibilità ambientale.
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