Ecco il piano di rete della telefonia cellulare
La Telecom lo ha presentato al Comune: cinque i nuovi siti. Si potenziano anche le stazioni esistenti
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OLBIA. La Telecom ha presentato al Comune di Olbia il piano di rete della telefonia cellulare. La tecnologia in questo campo fa balzi in avanti continui e i vecchi impianti devono essere adeguati. Per questo sono previsti interventi alle stazioni esistenti e la realizzazione di nuove installazioni. Dovrebbero essere cinque i cosiddetti “siti di nuova pianificazione”.
A Porto Rotondo, nell’area intorno al porto turistico, si prevede il posizionamento di una «microcella con bassa emissione elettromagnetica che circoscriva il campo d’azione intorno al porto stesso».
A Olbia, lungo la strada provinciale 127, in località Santa Elisabetta, una stazione radio potrebbe essere caratterizzata da paline su una struttura esistente o da un palo sistemato a terra con antenne da posizionare a una quota che ancora deve essere stabilita. A Portisco l’area di ricerca è in una zona non densamente popolata quindi la Telecom sta pensando a una struttura sui palo a terra con antenne. Ancora a Olbia un’altra area di ricerca è stata individuata lungo provinciale 16, nella vecchia strada per Golfo Aranci. Anche in questo caso due ipotesi: o potenziamento di una struttura esistente o installazione di un nuovo palo. Infine si prevede un intervento vicino al Mater Olbia e all’aeroporto Costa Smeralda.
«Nonostante gli investimenti profusi negli anni dalla società per garantire la massima copertura radioelettrica della città - spiega la Telecom - l’avvento dell’Umts, dell’Lte e delle ultime tecnologie più sofisticate, con campi d’azione inevitabilmente più limitati rispetto alle tecnologie Tacs e Gsm, hanno richiesto e richiederanno ulteriori sforzi per garantire un affidabile servizio di telefonia di ultimissima generazione, esteso al più ampio territorio possibile».
Il piano presentato al Comune contiene solo delle indicazioni «in questa fase forzatamente generiche e non vincolanti».
Attualmente la Telecom ha sul territorio di Olbia 25 siti in esercizio di cui due in iter di condono.
A Porto Rotondo, nell’area intorno al porto turistico, si prevede il posizionamento di una «microcella con bassa emissione elettromagnetica che circoscriva il campo d’azione intorno al porto stesso».
A Olbia, lungo la strada provinciale 127, in località Santa Elisabetta, una stazione radio potrebbe essere caratterizzata da paline su una struttura esistente o da un palo sistemato a terra con antenne da posizionare a una quota che ancora deve essere stabilita. A Portisco l’area di ricerca è in una zona non densamente popolata quindi la Telecom sta pensando a una struttura sui palo a terra con antenne. Ancora a Olbia un’altra area di ricerca è stata individuata lungo provinciale 16, nella vecchia strada per Golfo Aranci. Anche in questo caso due ipotesi: o potenziamento di una struttura esistente o installazione di un nuovo palo. Infine si prevede un intervento vicino al Mater Olbia e all’aeroporto Costa Smeralda.
«Nonostante gli investimenti profusi negli anni dalla società per garantire la massima copertura radioelettrica della città - spiega la Telecom - l’avvento dell’Umts, dell’Lte e delle ultime tecnologie più sofisticate, con campi d’azione inevitabilmente più limitati rispetto alle tecnologie Tacs e Gsm, hanno richiesto e richiederanno ulteriori sforzi per garantire un affidabile servizio di telefonia di ultimissima generazione, esteso al più ampio territorio possibile».
Il piano presentato al Comune contiene solo delle indicazioni «in questa fase forzatamente generiche e non vincolanti».
Attualmente la Telecom ha sul territorio di Olbia 25 siti in esercizio di cui due in iter di condono.
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