Sos discariche, il Comune accusa l’appalto dei rifiuti
Il presidente Mura: «Nel servizio ereditato non c’è la bonifica degli immondezzai» Paddeu, Fi: «A Rudalza abbandoni triplicati. Ma un ricorso blocca l’ecocentro»
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OLBIA. La speranza è che le soluzioni per l’emergenza ambientale emergano nel Consiglio comunale ad hoc richiesto dalle opposizioni. Ieri è stata presentata la richiesta di convocazione, già accolta dal presidente del Consiglio, Giampiero Mura che adesso deve solo fissare la data. Di certo nell’ultima discussione in aula il problema è emerso in tutta la sua gravità. Impensabile dimenticare il muraglione di rifiuti che accompagna l’ingresso nel campo nomadi di Sa Corroncedda. Erroneamente presentato dalla maggioranza come dismesso. Il Comune ha deciso di anticipare la chiusura imposta dall’Europa. Ma ha sottovalutato le conseguenze sociali e ambientali. All’interno ci vivono ancora delle famiglie con bambini. C’è poi l’altra bomba ecologica. L’ex campo rom di Colcò. La sua bonifica è una delle promesse mai mantenute del G8. Doveva essere riqualificato in parallelo alla realizzazione di alcuni interventi intorno all’aeroporto. Era considerato inaccettabile che i grandi della terra potessero anche solo vedere quella distesa di roulotte e cumuli di rifiuti atterrando all’Aviazione generale. Spostato il G8 il campo è rimasto. Poco importa se la comunità olbiese deve convivere con quella discarica. O se a vederla dall’alto siano i turisti. Ci sono poi le discariche abusive, piccole e grandi, sparse un po’ ovunque nelle periferie della città e nelle campagne. Una triste normalità che rischia di non fare più notizia. La maggioranza riduce il problema a una diatriba politica. Scarica la colpa sulla vecchia amministrazione, colpevole di non aver previsto nel bando per la nettezza urbana, la bonifica delle piccole discariche. Significa che il Comune deve stanziare risorse extra per eliminarle. «Sicuramente c’è un dato scientifico – dichiara il presidente Mura che in realtà svolge il ruolo di capogruppo di maggioranza –. L’appalto della nettezza urbana non contempla la bonifica delle discariche. Abbiamo due anni di tempo per studiare il fenomeno e inserire delle migliorie nel nuovo bando». E se il consigliere Antonio Loriga, Pd, porta a come esempio del degrado la vecchia strada per Enas, tappezzata di discariche su entrambi i lati, il delegato di Rudalza, Gigi Paddeu, illustra una situazione simile nella sua frazione. «Io vivo tutti i giorni questo degrado – afferma –. Venite a vedere in che condizioni sono le campagne. L’abbandono dei rifiuti si è triplicato». E punta il dito contro il ricorso contro l’ecocentro passato in Consiglio ma bloccato da alcuni cittadini. «Una struttura che avrebbe fatto solo bene all’ambiente e contribuito a risolvere il problema. Invece c’è chi, dall’altra parte della bancata ha fatto ostruzionismo sostenendo quel ricorso. Le belle parole e gli inviti a collaborare sull’ambiente sono solo belle parole, se poi i fatti dicono altro». (se.lu.)
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