Investì una donna: 80enne a processo
Arzachena, era stata travolta mentre camminava sul ciglio della strada
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ARZACHENA. Si è aperto nel tribunale di Tempio il processo per la morte di Paolina Rosas, travolta da un’auto mentre camminava sul ciglio della strada per raggiungere la sua casa, lungo la provinciale 59 tra Arzachena e Baja Sardinia. Al volante un ottantenne di Arzachena, Mario Pirina, finito a giudizio con l’accusa di omicidio colposo. Ieri il via al processo con le richieste di rito delle parti, davanti al giudice Nicola Bonante. L’uomo è difeso dall’avvocato Giancarlo Frongia.
Nella prossima udienza – fissata al 28 gennaio – sarà sentito il perito della Procura incaricato di ricostruire la dinamica dell’incidente stradale mortale.
Erano circa le 18 del 5 novembre 2015. Era già buio. La 71enne era morta praticamente sul colpo, dopo aver battuto violentemente la testa contro il parabrezza della Fiat Panda condotta da Pirina. Una tragedia della strada che aveva provocato grande commozione ad Arzachena e grande dolore nell’investitore che conosceva bene la vittima e i suoi familiari.
Quel giorno, Paolina Rosas, aveva lasciato casa sua, in località Calcinaiu, lungo la provinciale 59, per andare a Sant'Antonio. Era rientrata in serata con un pullman dell'Arst che l'aveva lasciata alla fermata, poco distante dal bivio per lo stazzo dove abitava. Aveva proseguito a piedi, camminando sul ciglio della carreggiata. In quel momento transitava Mario Pirina che, alla guida della sua Panda, era diretto in località Pulicinu, una frazione di Arzachena. Solo a brevissima distanza – questa la ricostruzione della dinamica secondo l’accusa –, si accorse del pedone. La donna aveva battuto violentemente la testa contro il parabrezza dell'auto. Pirina, sotto choc, aveva chiamato i soccorsi, ma nonostante l'intervento dei medici e degli infermieri del 118 per Paolina Rosas non c’era stato niente da fare. (t.s.)
Nella prossima udienza – fissata al 28 gennaio – sarà sentito il perito della Procura incaricato di ricostruire la dinamica dell’incidente stradale mortale.
Erano circa le 18 del 5 novembre 2015. Era già buio. La 71enne era morta praticamente sul colpo, dopo aver battuto violentemente la testa contro il parabrezza della Fiat Panda condotta da Pirina. Una tragedia della strada che aveva provocato grande commozione ad Arzachena e grande dolore nell’investitore che conosceva bene la vittima e i suoi familiari.
Quel giorno, Paolina Rosas, aveva lasciato casa sua, in località Calcinaiu, lungo la provinciale 59, per andare a Sant'Antonio. Era rientrata in serata con un pullman dell'Arst che l'aveva lasciata alla fermata, poco distante dal bivio per lo stazzo dove abitava. Aveva proseguito a piedi, camminando sul ciglio della carreggiata. In quel momento transitava Mario Pirina che, alla guida della sua Panda, era diretto in località Pulicinu, una frazione di Arzachena. Solo a brevissima distanza – questa la ricostruzione della dinamica secondo l’accusa –, si accorse del pedone. La donna aveva battuto violentemente la testa contro il parabrezza dell'auto. Pirina, sotto choc, aveva chiamato i soccorsi, ma nonostante l'intervento dei medici e degli infermieri del 118 per Paolina Rosas non c’era stato niente da fare. (t.s.)
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