CALANGIANUS
La minoranza contro Albieri: «Indennità, la verità è un’altra»
CALANGIANUS. I consiglieri di minoranza (Ivano Bertolucci, Simonetta Melis, Gio Martino Loddo, Piermario Inzaina) prendono posizione dopo le affermazioni del sindaco in merito alla sua rinuncia...
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CALANGIANUS. I consiglieri di minoranza (Ivano Bertolucci, Simonetta Melis, Gio Martino Loddo, Piermario Inzaina) prendono posizione dopo le affermazioni del sindaco in merito alla sua rinuncia volontaria dell’indennità di carica «per istituire il bonus Bebè o a favore di altre opere di bene». Albieri (foto) dice che lo ha fatto «nonostante la possibilità di poter cumulare le due indennità: quella di sindaco di 21 mila euro all’anno e quella di presidente di Egas di 54 mila euro all’anno. Si sappia che la verità è un'altra - dice la minoranza -:l’ articolo 82 del decreto legge 267/2000 e l’art 5 comma 11 della legge 78/2010, sono chiari: egli non può percepire più di una indennità. Dovendo scegliere ha quindi optato per il mantenimento dell’indennità di Egas più remunerativa. Ora al di là dell’ ilarità che queste sue affermazioni hanno suscitato nella classe politica, riteniamo una cosa gravissima il messaggio che vuole passare e che purtroppo fa presa in una grossa parte della popolazione, ignara delle leggi e delle regole che obbligano chi amministra in un certo percorso. Lo ha fatto con la vicenda del museo, si ripete ora attraverso l’ennesima bugia onde costruirsi un’immagine diversa dal quella che ha, seppur legittimato a percepire uno stipendio abbastanza consistente. Non può farsi passare per benefattore. Noi, a differenza sua, siamo più eleganti e, non volendo affondare la lama, ci fermiamo qua ma, non possiamo esimerci dal sottolineare quello che, purtroppo, lui non riesce a vedere: tra coloro che prendono per oro colato ciò che pubblicamente afferma, molti sono coloro che ogni giorno sono costretti ad affrontare il peso di un lavoro spesso difficile e mal pagato, centellinando i risparmi per garantire un futuro migliore ai figli. Dire bugie a chi ha piena fiducia nell’operato del loro primo cittadino è un’offesa non accettabile. Egli poi ricama il suo vestito di benefattore spiegando la destinazione dei 21 mila euro per opere di alto significato sociale. Anche questa è una dimostrazione di quanta considerazione abbia per la sua maggioranza con cui deve condividere la programmazione dei capitoli del bilancio di previsione. Come dice il proverbio: il tempo è galantuomo. Per il momento noi, come un numero sempre più consistente di cittadini che ragionano, rimaniamo allibiti, esterrefatti e disgustati». (p.z.)
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