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Olbia

Nuova emergenza idrica a Tempio: l’acqua delle fonti è sporca

di Angelo Mavuli
Nuova emergenza idrica a Tempio: l’acqua delle fonti è sporca

Da una settimana è vietato l’approvvigionamento: dichiarata la non potabilità. Quargnenti: «Fenomeno naturale, servono tante piogge per ripulire le sorgenti»

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TEMPIO. Solo parole, le promesse di collegamento della diga Pagghjolu all’acquedotto cittadino. A Tempio non sono più potabili, da circa una settimana, tutte le fonti pubbliche della città dove la maggior parte dei cittadini si approvvigiona, (vista la pessima qualità dell’acquedotto cittadino), Da Pastini a Rinagghju, da Fundu di Monti a Li Tre Funtani, dalla Fonte Nuova a Rinagheddgju. La notizia è drammatica se si pensa alle numerose famiglie che faticano a comprare una bottiglia d’acqua, un panino o un etto di mortadella.

A confermare lo stato delle cose, senza tentennamenti o scusanti, è lo stesso assessore competente Francesco Quargnenti. «Chiariamo subito, a scanso di equivoci o malintesi, che in questo caso l’incredibile quanto preoccupante disservizio che sta creando disagi enormi soprattutto nelle classi meno abbienti, non vede colpevole o assente l’amministrazione comunale. Che - come dichiara appunto l’assessore Francesco Quargnenti -, si sta adoperando con tutto il suo personale a disposizione per cercare di uscire quanto prima da questa emergenza. La non potabilità contemporanea di tutte le fonti pubbliche - spiega l’assessore -, deriva solo ed esclusivamente da un fattore stagionale che, (dopo il violento e breve piovasco di qualche settimana fa che aveva in un certo qual modo intorpidito le sorgenti), viene contraddistinto da troppo tempo da una situazione metereologica di alta pressione che non giova alla pulizia delle sorgenti che vanno intorbidendosi sempre di più. Le stesse sorgenti - spiega ancora l’assessore -, sulle quali abbiamo cominciato ad intervenire come sempre a fine della stagione, avrebbero necessità “per pulirsi”, anche di piogge abbondanti che facendo scorrere abbondantemente le acque le purificherebbero».

Quargnenti spiega anche che le analisi sono state eseguite autonomamente uno dall’altro, sia dalle autorità sanitarie che dal Comune.

«L’esito però non è cambiato, per cui, mentre procediamo nell’opera consueta di pulizia non ci resta che attendere che la natura faccia il suo corso. Noi comunque - prosegue ancora l’assessore -, abbiamo fissato un nuovo prelievo per lunedì prossimo. Saremo in grado di dare gli esiti entro mercoledì o giovedì». Quanto sta accadendo ha riacceso anche accese discussioni attorno alle promesse di cinque anni fa, quando si dava come “imminente” il collegamento della diga del Rio Pagghjolu all’acquedotto cittadino, menzionata recentemente anche dal sindaco di Calangianus Fabio Albieri nella sua veste di presidente dell’Egas e ancora lontanissima dalla sua realizzazione che richiederà, se si partisse da oggi, dai 4 ai cinque anni.



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