La Nuova Sardegna

Olbia

Nizzi: «L’esercito contro le discariche»

di Roberto Petretto
Nizzi: «L’esercito contro le discariche»

La questione ambientale passa al primo posto delle emergenze. Il sindaco: «Chiediamo aiuto, da soli non ce la facciamo»

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OLBIA. «Abbiamo un’emergenza, che forse è anche più grande di quella legata alla messa in sicurezza della città dal rischio idrogeologico. E faremo tutto il possibile per risolverla». Il sindaco Settimo Nizzi fissa le nuove priorità: e le mega discariche abusive sorte in alcune zone periferiche della città hanno dimensioni tali da rappresentare una minaccia per la salute dei cittadini, ma anche per l’immagine di Olbia. E così il Comune corre ai ripari, ma chiede aiuto.

Gli allarmi di questi ultimi giorni, partiti da una protesta di alcuni comitati, hanno smosso l’amministrazione comunale che ieri è intervenuta per un sopralluogo nei siti inquinati. La situazione più allarmante è quella di Sa Piana Manna: «Difficile anche quantificare il materiale accatastato - ha detto il sindaco nel corso di una conferenza stampa convocata ieri pomeriggio d’urgenza -. Di sicuro per la bonifica serviranno diversi milioni di euro».

Nizzi ha esibito le foto scattate ieri mattina con tanto di data e orario per un motivo preciso: perché sempre ieri, alle 12,30, agli uffici del Comune è arrivata una comunicazione della Prefettura di Sassari che riguardava la «segnalazione di discariche incontrollate di rifiuti lungo le complanari Olbia-Monti e nelle vicinanze dell’aeroporto» in merito alla quale si chiedono «urgenti notizie».

«La lettera del viceprefetto ci ha preceduto di poco - ha detto Nizzi - perché stavamo preparando una comunicazione che in effetti abbiamo inviato nel pomeriggio, per segnalare la gravità della situazione e chiedere un intervento».

Nella comunicazione alla Prefettura il sindaco parla di «questione che ha raggiunto un tale livello di criticità da rappresentare un grave pregiudizio per l’ambiente e un rischio per la salute pubblica» e chiede «un aiuto concreto attraverso le forze dell’ordine operanti nel territorio».

Nizzi, sempre rivolto al prefetto, avanza anche un’ipotesi inquietante: «Le discariche abusive, sorte in prossimità del campo nomadi, non sono frutto di comportamenti incivili e occasionali conferimenti abusivi di rifiuti, ma, in parte, possono essere ricondotte a un vero e proprio “traffico organizzato” di rifiuti di qualsiasi genere».

Ora si attendono risposte. Il Comune chiamerà in causa tutte le istituzioni, dal Governo nazionale a quello Regionale, sino alle agenzie locali e alle forze dell’Ordine: «Spetta al prefetto decidere come controllare la situazione - ha detto ancora Nizzi -. Noi crediamo che si potrebbe ipotizzare anche il ricorso all’esercito».

Nelle discariche c’è di tutto: «Non è neanche pensabile che quei rifiuti possano essere trasferiti in blocco in una discarica: non sappiamo cosa c’è dentro. Abbiamo sempre collaborato con le forze dell’ordine. Inaspriremo i controlli, con multe e sequestro dei mezzi. Questa battaglia la stiamo perdendo».

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