Primo sì di una coppia gay
di Walkiria Baldinelli
Anche ad Arzachena debuttano le unioni civili. Due francesi sposi in Comune
3 MINUTI DI LETTURA
ARZACHENA. Regis e Christophe, una coppia francese di 49 e 55 anni, hanno detto il loro sì nella casa comunale. È la prima unione civile celebrata ad Arzachena. Emozionatissimi, hanno coronato il loro sogno in terra sarda. Non erano mai stati nella cittadina gallurese. È stata una loro collega a suggerire il luogo della cerimonia. Rapiti dalle bellezze del paese, seppure visto solo in fotografia, sono così volati sull'isola. «In nome della legge vi dichiaro uniti civilmente», per la prima volta ad Arzachena questa frase è stata pronunciata da un pubblico ufficiale, il sindaco Roberto Ragnedda ha letto gli articoli di rito, indossando naturalmente la fascia tricolore. «È stato davvero un piacere celebrare la prima unione civile nel nostro Comune – commenta Roberto Ragnedda -, e partecipare a un riconoscimento pubblico, anche sul piano giuridico, di diritti e doveri di ogni coppia, che nell'amore, nel rispetto e nel reciproco sostegno, decida di condividere la vita». Non sono frasi di circostanza quelle del sindaco, sottolinea che la legge consente un pieno riconoscimento a tante famiglie, di fatto già presenti nella società.
Arzachena è una delle mete preferite dalle coppie di sposi. Non solo per il viaggio di nozze. Negli ultimi anni la tendenza, come in altri territori della Gallura, è quella di celebrare il matrimonio sulle spiagge, ma anche in altri luoghi alternativi al palazzo comunale. L'amministrazione punta a promuovere questo segmento turistico. Il Comune ha già aderito al “Wedding to Sardinia”, un progetto promosso e sostenuto dalla Camera di Commercio di Sassari e da Promocamera, che mette in rete le aziende della filiera dell'organizzazione dei matrimoni e dei comuni sardi, intenzionati a diventare wedding destination. Sulla piattaforma online possono valorizzare le proprie peculiarità, oltre a proporre prodotti, servizi e luoghi. Aderendo a questa iniziativa, la vice sindaco Cristina Usai ha evidenziato che il turismo matrimoniale è una nicchia di mercato su cui investire perché offre la possibilità di sviluppare l'economia locale e rivitalizzare il tessuto imprenditoriale nei periodi di bassa stagione. Un modo per comunicare il territorio in tutte le sue sfaccettature in modo efficace. Un'iniziativa che mette in sinergia gli enti e apre le porte a metodi innovativi di gestione delle politiche turistiche locali. «Il prossimo passo è un regolamento ad hoc da portare in consiglio comunale – afferma il sindaco -. Per individuare i luoghi più suggestivi e le modalità in cui celebrare i matrimoni fuori dal municipio». I luoghi del sì, così come le tariffe per residenti e non residenti, dovranno essere indicati in una delibera di giunta che dovrà essere approvata dal Consiglio. Chi dovrà convolare a nozze potrà così scegliere dove celebrare il rito civile: in riva al mare, sulle spiagge contenute nel regolamento, ma anche nei luoghi simbolo di Arzachena.
Arzachena è una delle mete preferite dalle coppie di sposi. Non solo per il viaggio di nozze. Negli ultimi anni la tendenza, come in altri territori della Gallura, è quella di celebrare il matrimonio sulle spiagge, ma anche in altri luoghi alternativi al palazzo comunale. L'amministrazione punta a promuovere questo segmento turistico. Il Comune ha già aderito al “Wedding to Sardinia”, un progetto promosso e sostenuto dalla Camera di Commercio di Sassari e da Promocamera, che mette in rete le aziende della filiera dell'organizzazione dei matrimoni e dei comuni sardi, intenzionati a diventare wedding destination. Sulla piattaforma online possono valorizzare le proprie peculiarità, oltre a proporre prodotti, servizi e luoghi. Aderendo a questa iniziativa, la vice sindaco Cristina Usai ha evidenziato che il turismo matrimoniale è una nicchia di mercato su cui investire perché offre la possibilità di sviluppare l'economia locale e rivitalizzare il tessuto imprenditoriale nei periodi di bassa stagione. Un modo per comunicare il territorio in tutte le sue sfaccettature in modo efficace. Un'iniziativa che mette in sinergia gli enti e apre le porte a metodi innovativi di gestione delle politiche turistiche locali. «Il prossimo passo è un regolamento ad hoc da portare in consiglio comunale – afferma il sindaco -. Per individuare i luoghi più suggestivi e le modalità in cui celebrare i matrimoni fuori dal municipio». I luoghi del sì, così come le tariffe per residenti e non residenti, dovranno essere indicati in una delibera di giunta che dovrà essere approvata dal Consiglio. Chi dovrà convolare a nozze potrà così scegliere dove celebrare il rito civile: in riva al mare, sulle spiagge contenute nel regolamento, ma anche nei luoghi simbolo di Arzachena.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google