Il gip rimette in libertà i due nigeriani accusati di spaccio
OLBIA. Sono comparsi ieri davanti al gip del tribunale di Tempio per l’interrogatorio di garanzia avvenuto nel carcere di Nuchis, i due nigeriani, uno di 29 anni, residente a Santa Teresa, e l’altro...
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OLBIA. Sono comparsi ieri davanti al gip del tribunale di Tempio per l’interrogatorio di garanzia avvenuto nel carcere di Nuchis, i due nigeriani, uno di 29 anni, residente a Santa Teresa, e l’altro di 32 anni, residente in città, arrestati nei giorni scorsi dai carabinieri di Olbia con l’accusa di spaccio. In seguito all’irruzione e alla perquisizione dell’abitazione in cui viveva (insieme ad altri connazionali), il 32 enne, i militari avevano trovato 12 grammi di eroina, 8 grammi di marijuana e 3 di cocaina, oltre al materiale per il confezionamento.
Il 29enne ha risposto alle domande del gip Marco Contu – entrambi i cittadini nigeriani sono difesi dall’avvocato Giuseppe Onorato – chiarendo al giudice che era stato invitato in quella casa per pranzo e che al momento dell’irruzione dei carabinieri lui era lì solo da una mezz’ora e che non sapeva che nell’abitazione ci fosse droga. I militari che lo avevano perquisito non gli avevano trovato nulla addosso.
L’altro nigeriano, il locatario, ha reso invece spontanee dichiarazioni riferendo al giudice di essere in cura al Serd da qualche tempo, lasciando quindi intendere che lo stupefacente ritrovato dai carabinieri fosse per un uso personale.
Il gip ha rigettato la richiesta del pubblico ministero che sollecitava la misura cautelare in carcere per entrambi gli arrestati e accogliendo la richiesta del difensore, ha disposto l’immediata scarcerazione dei due nigeriani. Nei loro confronti ha disposto l’obbligo di presentazione in caserma. (t.s.)
Il 29enne ha risposto alle domande del gip Marco Contu – entrambi i cittadini nigeriani sono difesi dall’avvocato Giuseppe Onorato – chiarendo al giudice che era stato invitato in quella casa per pranzo e che al momento dell’irruzione dei carabinieri lui era lì solo da una mezz’ora e che non sapeva che nell’abitazione ci fosse droga. I militari che lo avevano perquisito non gli avevano trovato nulla addosso.
L’altro nigeriano, il locatario, ha reso invece spontanee dichiarazioni riferendo al giudice di essere in cura al Serd da qualche tempo, lasciando quindi intendere che lo stupefacente ritrovato dai carabinieri fosse per un uso personale.
Il gip ha rigettato la richiesta del pubblico ministero che sollecitava la misura cautelare in carcere per entrambi gli arrestati e accogliendo la richiesta del difensore, ha disposto l’immediata scarcerazione dei due nigeriani. Nei loro confronti ha disposto l’obbligo di presentazione in caserma. (t.s.)
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