La Nuova Sardegna

Olbia

Sorveglianza da record: a Olbia 255 videocamere

Giandomenico Mele
Sorveglianza da record: a Olbia 255 videocamere

Il Comune concorre all’assegnazione dei fondi del “Pacchetto sicurezza”. Osservati speciali i porti, l’aeroporto, il parco, gli uffici pubblici e il Corso

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Più che un Grande fratello, un gigante della videosorveglianza che dovrebbe rendere Olbia più sicura, trasformandola in un fortino inespugnabile. Un tracciato di 54 siti sottoposti a monitoraggio, per complessive 255 telecamere: tanto prevede il progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento denominato “Sistemi di videosorveglianza nell’ambito dei patti per la sicurezza urbana”, a cura dello studio Mb Engineering di Sassari e accolto dal Comune di Olbia. Quando sarà realizzato, fatte le proporzioni per abitante, Olbia diventerà una delle città più videosorvegliate d’Italia.

Pacchetto sicurezza. Con questo progetto preliminare il Comune partecipa al bando da 37 milioni di euro di finanziamenti statali previsti dal “Pacchetto sicurezza” del Governo. Per Olbia l’investimento totale di un milione e 340 mila euro, di cui 400 mila euro di cofinanziamento comunale in misura del 30% e 940 mila euro il finanziamento richiesto.

Lettura targhe. Il dispiegamento di supporti tecnologici è di prim’ordine, a partire da 218 telecamere di contesto ad alta e altissima risoluzione, soprattutto per aree sensibili come le banchine portuali. Ma la novità sono soprattutto le 36 telecamere di lettura targhe, con antiabbagliamento, triplo algoritmo Ocr, sensori ad alto “frame”, capacità di riconoscimento delle targhe certificata superiore al 95% in qualsiasi condizione ambientale e di illuminazione. Una novità assoluta, che introduce un sistema di monitoraggio per motivi di sicurezza dei veicoli in ingresso e uscita dalla città. Obiettivo ben diverso da quello per cui vengono usate le telecamere esistenti: quelle, per esempio, della Ztl del centro, che rilevano le targhe dei veicoli che non rispettino il divieto di accesso. Sarà prevista anche l’installazione di una telecamera speciale, con particolare zoom ottico, per il monitoraggio del Molo Brin, sede di numerosi eventi e, come tale, luogo che ospita molte persone insieme. Il progetto prevede, quindi, l’integrazione degli impianti esistenti e la realizzazione di nuovi sistemi per il monitoraggio di tutti gli accessi stradali al centro abitato, con sistema di lettura, conservazione e catalogazione delle targhe degli autoveicoli di passaggio.

Postazioni di ripresa. Il progetto prevede anche la realizzazione di nuovi sistemi per il monitoraggio degli snodi viari principali interni al centro abitato; gli accessi dal porto e dall’aeroporto; le banchine del Molo Brin, dell’Isola Bianca e di Cocciani; il corso Umberto; il perimetro della sede comunale e degli uffici tecnici e le aree interne al parco Fausto Noce. La rete locale di videosorveglianza deve essere realizzata in modo che sia possibile l’integrazione con la rete telematica regionale che, tramite il sistema centralizzato, deve essere in grado di monitorare, visionare, trasferire, in tempo reale, flussi video provenienti dalle reti locali di videosorveglianza. Tutto questo nel rispetto delle norme sulla privacy.

Sala operativa. Il progetto prevede poi l’allestimento della nuova sala operativa nella sede dell’Aspo, in via Indonesia. In un locale di 40 metri quadri, al piano terra della palazzina, saranno ricavate tre postazioni: la sala operativa, la sala server e la sala analisi immagini. Le telecamere sono state scelte anche in relazione allo scopo della videosorveglianza: panoramica oppure visione dettagliata e rilevazione, riconoscimento o identificazione. Le immagini panoramiche hanno lo scopo di visualizzare una scena in generale oppure di visualizzare i movimenti generali delle persone, mentre le immagini dettagliate sono importanti per l'identificazione delle stesse persone.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative