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Olbia

Allaccio abusivo interrato in una villa di Sa Marinedda

Allaccio abusivo interrato in una villa di Sa Marinedda

Ieri mattina l’intervento di Abbanoa e carabinieri con l’aiuto di una ruspa Denunciati i proprietari dell’abitazione: scoperti grazie alla tecnologia

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OLBIA. In quella strada in una lottizzazione di Sa Marinedda le apparecchiature di Abbanoa registravano da tempo un consumo anomalo. Ma nelle case con utenze regolari non c’èerano guasti o perdite. Allora è stato necessario andare a fondo (in senso letterale), scavando nella strada per andare individuare un allaccio abusivo che riforniva la cisterna di una villetta. L’operazione è stata eseguita ieri mattina dai tecnici del servizio ispettivo di Abbanoa insieme ai carabinieri del Nucleo radiomobile. «Il collegamento - spiega una nota del gestore idrico - garantiva rifornimento gratis. Sarebbe stato impossibile individuare il furto d’acqua a occhio nudo o con le semplici verifiche dei contatori, ma che nella strada ci fosse un consumo anomalo era stato evidenziato dal sistema di telecontrollo che monitora i flussi nella rete idriche».

Un dato così anomalo di solito corrisponde a una perdita nella rete, ma le verifiche effettuate dai tecnici nei giorni scorsi avevano dato esito negativo: nessuna perdita sotterranea. «Incrociando i dati con i consumi delle abitazioni è emerso, invece, che l’anomalia dipendeva più probabilmente da un furto d’acqua - spiega ancora Abbanoa -. Il campo è stato ristretto con le verifiche di ogni singolo allaccio. Di solito gli allacci abusivi vengono effettuati con tubi flessibili sistemati al posto dei contatori oppure con l’installazione di misuratori falsi. Escamotage ora diventati inutili perché gli operatori di Abbanoa eseguono le verifiche con tablet che consentono di riscontrare immediatamente eventuali abusi».

Questa volta l’allaccio abusivo era più complesso e soprattutto ben protetto da occhi indiscreti. La tecnologia ha però aiutato i tecnici di Abbanoa che ieri sono intervenuti con un escavatore. È stato così scoperto l’allaccio abusivo composto da una tubatura in polietilene e rame collegata direttamente alla rete idrica. I carabinieri hanno potuto constatare in flagranza il reato di furto d’acqua con l’aggravante che per realizzarlo sono state manomesse anche le condotte pubbliche.

Non è il primo caso di un’abitazione in Gallura allacciata abusivamente con sistemi complessi: «L’anno scorso - ricorda ancora Abbanoa a Poltu Quatu era stata scoperta una maxi villa con piscina che si riforniva d’acqua tramite una tubatura volante lunga mezzo chilometro che, attraversando graniti e macchia mediterranea, aveva garantito il rifornimento direttamente dal serbatoio al servizio della zona. Anche in quel caso, il sistema di telecontrollo aveva evidenziato un’anomalia».



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