sport paralimpici
Showdown, spettacolo mondiale con 100 atleti di 11 nazioni
OLBIA. Olbia si conferma la casa del grande sport paralimpico internazionale. Il Geovillage di Olbia ha ospitato i Campionati mondiali Ibsa di Showdown, disciplina sportiva dedicata ad atleti ciechi...
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OLBIA. Olbia si conferma la casa del grande sport paralimpico internazionale. Il Geovillage di Olbia ha ospitato i Campionati mondiali Ibsa di Showdown, disciplina sportiva dedicata ad atleti ciechi e ipovedenti. Una settimana di sport ed eventi all’interno di una kermesse che è stata organizzata dalla Asd Disardinia di Laura Albanese, con il patrocinio della Regione e del Comune. I mondiali Ibsa di Olbia hanno visto in gara 100 atleti provenienti da 11 Nazioni. Il Geovillage ha ospitato atleti di alto livello provenienti da Polonia, Finlandia, Slovenia, Germania, Danimarca, Russia, Slovacchia, Bulgaria, Corea e Svizzera. Nutrita anche la delegazione italiana, rappresentata dagli atleti Marco Carrai, Luciano Florio, Mauro Graziana, Sonia Tranchina e Chiara Cavallaro.
Lo showdown è uno sport praticato da non vedenti e ipovedenti. I giocatori vengono bendati affinché possano gareggiare nelle stesse condizioni. Nella sala conferenze del Geovillage la competizione si è svolta tra due giocatori su un tavolo rettangolare che ad ogni estremità possiede un’area di porta. Al centro del tavolo vi è uno schermo centrale che divide il tavolo da gioco in due parti uguali. Questo schermo alto 42 cm, dalla sommità delle sponde laterali forma un limite di 10 cm di altezza dal piano del tavolo per il passaggio della palla. I giocatori utilizzano racchette di solito di forma rettangolare o stondata sui quattro bordi. Con queste racchette i giocatori colpiscono una palla sonora (al suo interno ha dei sonagli) di plastica del diametro di 6 cm. Lo scopo è lanciare la palla nella porta dell'avversario facendola passare prima sotto lo schermo centrale. Hanno fatto parte dell’organizzazione del mondiale Ibsa 2019 di Olbia anche i ragazzi del Liceo Classico e Linguistico “Gramsci”. «Siamo orgogliosi - ha detto l’assessore allo Sport, Silvana Pinducciu - di aver ospitato per la prima volta questo evento».
Lo showdown è uno sport praticato da non vedenti e ipovedenti. I giocatori vengono bendati affinché possano gareggiare nelle stesse condizioni. Nella sala conferenze del Geovillage la competizione si è svolta tra due giocatori su un tavolo rettangolare che ad ogni estremità possiede un’area di porta. Al centro del tavolo vi è uno schermo centrale che divide il tavolo da gioco in due parti uguali. Questo schermo alto 42 cm, dalla sommità delle sponde laterali forma un limite di 10 cm di altezza dal piano del tavolo per il passaggio della palla. I giocatori utilizzano racchette di solito di forma rettangolare o stondata sui quattro bordi. Con queste racchette i giocatori colpiscono una palla sonora (al suo interno ha dei sonagli) di plastica del diametro di 6 cm. Lo scopo è lanciare la palla nella porta dell'avversario facendola passare prima sotto lo schermo centrale. Hanno fatto parte dell’organizzazione del mondiale Ibsa 2019 di Olbia anche i ragazzi del Liceo Classico e Linguistico “Gramsci”. «Siamo orgogliosi - ha detto l’assessore allo Sport, Silvana Pinducciu - di aver ospitato per la prima volta questo evento».
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