LURAS
Anguille del Liscia una raccolta di firme per la scala di risalita
LURAS. Al lago del Liscia si può realizzare una scala di risalite delle anguille. La richiesta è stata fatta tempo fa alla Regione ma nessuna risposta o speranza è arrivata al Municipio lurese. Per...
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LURAS. Al lago del Liscia si può realizzare una scala di risalite delle anguille. La richiesta è stata fatta tempo fa alla Regione ma nessuna risposta o speranza è arrivata al Municipio lurese. Per questa ragione è partita una raccolta firme. Tra i promotori, c’è anche Franco Tamponi.
La petizione popolare prevede la raccolta di firme da inviare alla Regione Autonoma della Sardegna affinché realizzi la scala di pesca per la risalita delle cheche (anguille) nella diga artificiale del Liscia, in località Calamaiu.
I moduli per la raccolta firme si possono trovare nell'ufficio Servizi Demografici del Comune di Luras e possono essere sottoscritti durante l'orario di apertura al pubblico. L'attività di pesca delle anguille, a Luras, come in molti altri centri della zona, è documentata da tempo. Nel vocabolario dell'Angius-Casalis, alla voce "Luras", ad un certo punto, si legge: "Non pochi lurisinchi danno opera frequente alla pesca, e ottengono un considerevole lucro, vendendo né paesi vicini e in Tempio, e questo sarebbe maggiore se si cercasse il mal vezzo di infettare le acque con la tassia". (s.d.)
La petizione popolare prevede la raccolta di firme da inviare alla Regione Autonoma della Sardegna affinché realizzi la scala di pesca per la risalita delle cheche (anguille) nella diga artificiale del Liscia, in località Calamaiu.
I moduli per la raccolta firme si possono trovare nell'ufficio Servizi Demografici del Comune di Luras e possono essere sottoscritti durante l'orario di apertura al pubblico. L'attività di pesca delle anguille, a Luras, come in molti altri centri della zona, è documentata da tempo. Nel vocabolario dell'Angius-Casalis, alla voce "Luras", ad un certo punto, si legge: "Non pochi lurisinchi danno opera frequente alla pesca, e ottengono un considerevole lucro, vendendo né paesi vicini e in Tempio, e questo sarebbe maggiore se si cercasse il mal vezzo di infettare le acque con la tassia". (s.d.)
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