Si allungano i tempi per il trasferimento dall’aeroporto al Corso
Il grande progetto della città universitaria con il trasferimento della sede dall’aeroporto al centro è più complicato del previsto. Infatti, i lavori nella nuova sede – il palazzo Giordo, ex Upim,...
1 MINUTI DI LETTURA
Il grande progetto della città universitaria con il trasferimento della sede dall’aeroporto al centro è più complicato del previsto. Infatti, i lavori nella nuova sede – il palazzo Giordo, ex Upim, nel corso Umberto – non sono neppure cominciati e i tempi si annunciano piuttosto lunghi. L’unica certezza per il nuovo polo universitario al momento è la costituzione Consorzio di gestione. Come gi annunciato, della cordata fanno parte l’Università di Sassari, il Comune di Olbia, la Sinergest, la Geasar, l’Aspo,l’ Area marina protetta di Tavolara, il Consorzio industriale Cipnes e l’Istituto Euromediterraneo. La data di inaugurazione della città universitaria era stata inizialmente ipotizzata per l’anno accademico 2020-2021, ma tutto lascia pensare che i tempi saranno più lunghi. Il Consorzio ha un capitale iniziale di 70mila euro (10 mila per ciascun ente, università esclusa). Costituito anche il cda del Consorzio, che avrà trecomponenti e che sarà presieduto da Aldo Carta, direttore del Cipnes, è stato indicato anche come presidente. La sede del Polo universitario è il palazzo dell’Expo, in via Porto Romano. L’edificio ospiterà la segreteria e gli uffici. La sede operativa è invece il palazzo ex Upim nel corso Umberto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google