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Olbia

Studenti in piedi sul bus: viaggio incubo per Palau

di Walkiria Baldinelli
Studenti in piedi sul bus: viaggio incubo per Palau

Santa Teresa, sovraffollato il mezzo Arst che trasporta pendolari e lavoratori I genitori: «I nostri figli hanno l’abbonamento ma subiscono disagi quotidiani»

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SANTA TERESA. Disagi per gli studenti pendolari che con il pullman di linea si recano nella vicina Palau. Come segnalato dai loro familiari, gli alunni sono costretti a restare in piedi sull'autobus dell'Arst che effettua la corsa scolastica delle 7 e 20, con partenza da Santa Teresa. Un disagio frequente. È persino capitato che una quindicina di passeggeri siano rimasti in piedi. Il pullman è sovraffollato, prima di raggiungere Palau fa tappa nella località Ruoni, nella frazione di Porto Pozzo, al bivio di San Pasquale, sulla statale 133 bis che collega i due centri galluresi e a Capannaccia, frazione del comune di Palau. «I nostri figli hanno l'abbonamento – racconta uno dei genitori –, così come altre persone che usufruiscono del mezzo pubblico per recarsi sul luogo di lavoro o a scuola. L'azienda è in grado di quantificare il numero degli utenti, abbiamo cercato più volte di contattare telefonicamente l'Arst per chiedere spiegazioni, ma non ci ha mai risposto. I nostri figli hanno diritto di poter studiare in tutti gli istituti superiori galluresi senza dover rinunciare a un tipo di scuola solo per i disagi legati al trasporto pubblico». Le segnalazioni sono giunte anche al delegato comunale Pier Paolo Asara. Il Comune di Santa Teresa, proprio per sostenere gli studenti nel percorso scolastico, anche in altri istituti isolani, ogni anno bandisce numerose borse di studio. «Ci siamo già attivati per cercare di risolvere il problema – afferma il delegato alla Pubblica istruzione –. Pur non essendo di nostra competenza, il trasporto scolastico tramite i bus di linea deve essere garantito a tutti, per tutelare un diritto degli alunni e per dare garanzie e sicurezza ai loro familiari». Da quest'anno, l'amministrazione comunale ha affidato a terzi la gestione di tutto il trasporto scolastico nei plessi cittadini. Un appalto triennale da quasi 150mila euro, un'attività mirata a potenziare le attività riducendo i costi del servizio. «Forniamo un'assistenza maggiore, legata alle esigenze di famiglie e alunni lungo i tragitti da casa a scuola e viceversa – sottolinea Asara –. Abbiamo inserito il servizio a chiamata con auto per il trasporto di disabili e riconfermato il taxi school in caso di emergenza». Non è il primo inizio d'anno scolastico in cui si registrano disagi per gli studenti pendolari. Negli anni scorsi c'è sempre stato un sovraffolamento sugli autobus, sia sulla corsa Santa Teresa-Palau, sia lungo il tragitto Arzachena-Palau.

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