La Maddalena, la pedana della discordia era autorizzata: la festa si poteva fare
L’Agenzia delle entrate rettifica: «Un errore nella trascrizione»
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LA MADDALENA. La rettifica è fatta, con tante scuse del direttore provinciale dell’Agenzia delle entrate. La fascia fronte mare dell’isola di Santa Maria (foglio 23, particella 37) è proprietà privata, non demaniale. Il titolare è “La casitta”, esclusivo locale di lusso della famiglia Fonnesu. Non è un dettaglio insignificante, visto che proprio “La casitta” è stata al centro di una velenosa polemica estiva per una festa di compleanno. Galeotta una pedana che lo stesso Marco Fonnesu, imprenditore titolare del locale, ha sempre detto «regolarmente autorizzata». Sul caso della festa e della pedana pende ancora un’inchiesta della Procura di Tempio, mentre si trascinano ancora le polemiche che durante l’estate hanno riaperto le ostilità tra il Comune e il Parco nazionale della Maddalena.
«La pedana in legno di 12 metri per 6 era stata posizionata su area di proprietà privata – aveva già spiegato Fonnesu – . Questa area è stata erroneamente ritenuta suolo demaniale dalla Capitaneria di porto, solo perché l'Agenzia di Sassari nel 2014, in modo del tutto arbitrario, ha modificato l'intestazione catastale senza mai informare e coinvolgere i proprietari del bene, sostituendo i loro nominativi con quello del Demanio. Seppure tardivamente, ora l'Ufficio ha provveduto alla rettifica». Le cose sono andate proprio così e nei giorni scorsi dall’Agenzia delle entrate è arrivata l’attesa comunicazione: «Effettuate le opportune ricerche sui documenti in possesso di questo ufficio, si è provveduto alla rettifica dell’intestazione riportando il tutto come da atto del 2 giugno 1989. L’errore è da imputare a una errata digitazione in fase di registrazione». Sempre Marco Fonnesu aveva anche già risposto al quesito delle autorizzazioni: «Il posizionamento della pedana è stato formalmente comunicato all'ufficio Suape del Comune con l'attivazione del procedimento in autocertificazione con l'ottenimento della ricevuta definitiva». (m.b.)
«La pedana in legno di 12 metri per 6 era stata posizionata su area di proprietà privata – aveva già spiegato Fonnesu – . Questa area è stata erroneamente ritenuta suolo demaniale dalla Capitaneria di porto, solo perché l'Agenzia di Sassari nel 2014, in modo del tutto arbitrario, ha modificato l'intestazione catastale senza mai informare e coinvolgere i proprietari del bene, sostituendo i loro nominativi con quello del Demanio. Seppure tardivamente, ora l'Ufficio ha provveduto alla rettifica». Le cose sono andate proprio così e nei giorni scorsi dall’Agenzia delle entrate è arrivata l’attesa comunicazione: «Effettuate le opportune ricerche sui documenti in possesso di questo ufficio, si è provveduto alla rettifica dell’intestazione riportando il tutto come da atto del 2 giugno 1989. L’errore è da imputare a una errata digitazione in fase di registrazione». Sempre Marco Fonnesu aveva anche già risposto al quesito delle autorizzazioni: «Il posizionamento della pedana è stato formalmente comunicato all'ufficio Suape del Comune con l'attivazione del procedimento in autocertificazione con l'ottenimento della ricevuta definitiva». (m.b.)
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