L’incubo di Spano e Vitiello: 55 ore in mare dopo l’affondamento
E’ ancora vivo il ricordo del naufragio di un anno fa. Si salvarono per miracolo Renato Spano, di Olbia, e Alessandro Vitiello della Maddalena: poco prima della mezzanotte del 23 ottobre del 2018...
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E’ ancora vivo il ricordo del naufragio di un anno fa. Si salvarono per miracolo Renato Spano, di Olbia, e Alessandro Vitiello della Maddalena: poco prima della mezzanotte del 23 ottobre del 2018 partirono da Porto Ercole, in Toscana, a bordo del Caimano, un 14 metri di legno. Ma 12 ore dopo la barca affondò.
All'improvviso avevano visto uscire del fumo dal motore e dopo aver aperto il cofano si erano resi conto che c’era dell’acqua: aveva ceduto una tavola. E in pochi minuti la barca era andata giù. Spano e Vitiello avevano provato a lanciare l'allarme. Ma il mayday non era stato ricevuto. Avevano inutilmente acceso dei fumogeni e lanciato dei razzi. Quindi si erano buttati in mare, entrando negli atolli, che sono grandi salvagenti. Poi 55 ore di incubo. In acqua. «Non sono mai riuscito a dormire - aveva raccontato Spano -, ho sofferto il freddo e il mare mi prendeva e mi capovolgeva. La cosa brutta è che passavano delle navi, anche vicino, e noi urlavamo e fischiavamo, ma loro non ci vedevano». La mattina di venerdì 26 ottobre, Renato Spano è stato salvato da un elicottero della guardia costiera, Alessandro Vitiello da una motovedetta.
All'improvviso avevano visto uscire del fumo dal motore e dopo aver aperto il cofano si erano resi conto che c’era dell’acqua: aveva ceduto una tavola. E in pochi minuti la barca era andata giù. Spano e Vitiello avevano provato a lanciare l'allarme. Ma il mayday non era stato ricevuto. Avevano inutilmente acceso dei fumogeni e lanciato dei razzi. Quindi si erano buttati in mare, entrando negli atolli, che sono grandi salvagenti. Poi 55 ore di incubo. In acqua. «Non sono mai riuscito a dormire - aveva raccontato Spano -, ho sofferto il freddo e il mare mi prendeva e mi capovolgeva. La cosa brutta è che passavano delle navi, anche vicino, e noi urlavamo e fischiavamo, ma loro non ci vedevano». La mattina di venerdì 26 ottobre, Renato Spano è stato salvato da un elicottero della guardia costiera, Alessandro Vitiello da una motovedetta.
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