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Olbia

Welfare, nuove frontiere da scoprire

Welfare, nuove frontiere da scoprire

Anche l’ex ministro Cesare Damiano alla conferenza organizzata da NexumStp

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OLBIA. Un popolo di pensionati che hanno colto al volo l’occasione arrivata da Quota 100. Il boom in Sardegna del ricorso al provvedimento bandiera del defunto governo Lega-M5S è emerso ieri durante la tappa olbiese del “Giro di welfare”, il primo tour italiano dedicato al welfare per le imprese. In Sardegna, al 30 giugno 2019 erano state presentate 6.142 domande per il pensionamento con Quota 100, dei quali 3.632 del settore privato, 2.510 del settore pubblico. Lo strumento che consente l’uscita anticipata dal mondo del lavoro per tutti coloro che vantano almeno 38 anni di contributi, con un’età anagrafica minima di 62 anni, ha visto nell’Isola una platea prevalentemente maschile, con 4.587 uomini e 1.555 donne. Relatore della tavola rotonda è stato Cesare Damiano, ex presidente della Commissione lavoro della Camera e considerato uno dei massimi esperti di welfare e politiche del lavoro. «Un dato che può sorprendere, ma bisogna ricordare che vi possono accedere solo coloro che hanno una robusta contribuzione – ha spiegato Damiano -. C’è anche la questione della continuità lavorativa, parliamo quindi della parte ricca della forza lavoro. Comunque anche qui nell’Isola raggiungere i 38 anni di contributi, con crisi aziendali e lavoro saltuario, non è semplice. Io sono favorevole al mantenimento di Quota 100, piuttosto che ricreare storture come gli “esodati” della Legge Fornero».

L’altra faccia della medaglia del sistema di welfare approntato dal Governo a guida M5S sono stati reddito e pensione di cittadinanza. In Sardegna, fino a settembre, sono state 61.107 le domande presentate (4,2% del totale nazionale), mentre sono state 41.874 le domande accolte (4,4% del totale nazionale). Il reddito di cittadinanza riguarda 37.493 nuclei familiari; 84.193 persone; per un importo medio mensile di 489,82 euro.

La tavola rotonda di ieri al Jazz Hotel, moderata da Giovanni Degortes, fa parte di un ciclo di incontri con i professionisti del mondo del lavoro, della consulenza legale, fiscale e aziendale di NexumStp e di Welfarebit. Welfare aziendale e sviluppo dei contratti di secondo livello, approntati sulla base di incentivi alla produttività, che nella realtà sarda hanno però numeri da zerovirgola. Un concetto espresso e ribadito, per la sua anomalia. «Il welfare aziendale – ha sottolineato Paolo Stern, presidente di NexumStp – è la scelta più conveniente per un’azienda che voglia incentivare e aumentare benessere e produttività dei propri dipendenti». (g.d.m.)

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