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Olbia

«La Assl trova il farmaco: non interromperò la cura»

«La Assl trova il farmaco: non interromperò la cura»

Il sollievo della donna cinquantenne affetta da spondiloartrite sieronegativa: «Il costoso medicinale biologico è stato reperito in un’altra farmacia dell’Ats»

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OLBIA. Le avevano negato un farmaco, del quale non può fare a meno. E lei aveva annunciato di voler presentare una denuncia. Ma ora l’emergenza pare sia stata risolta.

La soluzione è stata trovata dalla Assl di Olbiache ha ottenuto il medicinale da un’altra farmacia, all’interno dell’Ats. E così Giovanna Daniela Inzaina è finalmente sollevata. «Ero disperata, avevo paura - dice la cinquantenne originaria di Calangianus ma residente a Telti -. Il Cosentyx, un farmaco biologico molto costoso, per me è importantissimo. Se non lo prendessi, potrei addirittura finire sulla sedia a rotelle. Ho fatto sentire la mia voce perché ci sono delle date obbligate da rispettare: per quanto riguarda questo farmaco, io devo assumerlo il prossimo 20 ottobre».

La donna, che convive da tempo con i dolori ai muscoli, alle articolazioni e alle ossa, è affetta da spondiloartrite sieronegativa. Essendo fabica e allergica a diversi medicinali, era stata sottoposta a cure biologiche ma tutte le davano pesanti effetti collaterali e per due volte era anche andata in shock anafilattico. Poi, al’Humanitas di Rozzano, hanno trovato un anno fa un piano terapeutico adatto al suo caso che comprende appunto anche il farmaco biologico Consentyx( due punture al mese). «La Assl me lo ha sempre fornito - aveva raccontato la donna qualche giorno fa -, ma all’improvviso mi aveva comunicato, senza però avere alcuna colpa, di non potermelo più dare».

Poi la svolta, con la sua denuncia pubblica. Alla Assl di Olbia è arrivato il farmaco per Giovanna Daniela Inzaina, ma l’azienda ha anche già provveduto a fare una gara d’urgenza per l’acquisto dei farmaci che servono ad altri pazienti. In questo caso, però, non ci sarebbe una necessità immediata.

Su questa emergenza era intervenuta proprio pochi giorni fa anche l’Associazione nazionale dei malati reumatici. «I farmaci reumatologici sono introvabili in Sardegna, soprattutto quelli per il trattamento di gravi malattie come l’artrite reumatoide», aveva detto la presidente dell’Anmar Silvia Tonolo. Ed è stata proprio lei a lanciare un appello alla Regione per trovare una soluzione condivisa per l’acquisto di alcuni farmaci «che mancano nelle farmacie ospedaliere del Binaghi di Cagliari e del Giovanni Paolo II di Olbia. Si tratta di farmaci brand, cioè quelli che non presentano un farmaco sostitutivo similare». (s.p.)

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