bomba ecologica a sa corroncedda
La Regione metterà una quota per bonificare la discarica abusiva
OLBIA. Qualcosa si muove: la mobilitazione e l’impegno dei due comitati civici “Quattro corsie” e “Complanari” ha dapprima sollevato un velo su una situazione che tutti conoscevano, ma sulla quale...
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OLBIA. Qualcosa si muove: la mobilitazione e l’impegno dei due comitati civici “Quattro corsie” e “Complanari” ha dapprima sollevato un velo su una situazione che tutti conoscevano, ma sulla quale nessuno interveniva. La maxi discarica abusiva a Sa Corroncedda, dove prima c’era il campo rom. E le centinaia di discariche disseminate per le periferie della città . Ora sta continuando a sostenere la battaglia con incontri e azioni di informazione e convincimento. Ieri una delegazione dei due comitati è stata ricevuta a Cagliari dall’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Lampis. Pochi giorni prima nello stesso ufficio era transitato anche il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, che nelle ultime settimane ha messo in moto le procedure per tentare di arrivare a risolvere la grave emergenza ambientale che sta interessando Olbia.
Dall’incontro con l’assessore Lampis non sono arrivate certezze, ma l’esponente della giunta Solinas ha garantito che la Regione comparteciperà alla spesa necessaria per le bonifiche. Da un calcolo non ufficioso si potrebbero volere 3 milioni di euro per bonificare solo la zona di Sa Corroncedda. «L’assessore Lampis era a conoscenza del problema – dice Rita Padre, del Comitato quattro corsie – sia per aver visto le foto realizzate da noi, sia perché ha avuto modo di incontrare Nizzi. Il sindaco aveva già chiesto aiuto alla Regione e dall’assessore è arrivato l’impegno a una compartecipazione».
Quindi al momento è chiaro solo un aspetto: la Regione non si farà carico dell’intera spesa. Il resto della bonifica dovrà essere sostenuta dal Comune che valuta il taglio di alcune manifestazioni e l’aumento della Tari.
«Tutto è ancora a livello embrionale – dice ancora Rita Padre –, anche perché non esiste una stima precisa dei costi né è certa la tempistica con cui verranno realizzati gli interventi. Bisognerà attendere la conclusione della fase di indagine prima di procedere».
La delegazione ha comunque avuto la percezione che tutta l’attenzione sia rivolta all’area di Sa Corroncedda, unica emergenza sollevata dal Comune alla Regione. Mentre esistono anche tante altre situazioni di degrado indicate nell’esposto dei comitati. L’ex campo rom di Colcò mai bonificato. Le discariche nelle strade di periferia di tutta la città «Dal confronto con gli altri comitati cittadini è emerso che il problema è comune un po’ a tutte le periferie», sottolinea Padre. La mobilitazione sta comunque portando qualche risultato. «Ha risposto il Comune di Monti – aggiunge – che ha ripulito alcune piccole discariche nel territorio di propria competenza mentre per alcuni cumuli di amianto sarà necessaria una diversa procedura. Ha risposto il Comune di Olbia attraverso la segretaria e anche il distaccamento della Provincia che ha promesso un intervento sulle strade di competenza. I comitati si fondono adesso in un’unica entità, che si chiamerà “Ambiente-salute-legalità” per avere più forza e peso nel confronto con le istituzioni». La battaglia ambientale si prepara per il secondo step.
Dall’incontro con l’assessore Lampis non sono arrivate certezze, ma l’esponente della giunta Solinas ha garantito che la Regione comparteciperà alla spesa necessaria per le bonifiche. Da un calcolo non ufficioso si potrebbero volere 3 milioni di euro per bonificare solo la zona di Sa Corroncedda. «L’assessore Lampis era a conoscenza del problema – dice Rita Padre, del Comitato quattro corsie – sia per aver visto le foto realizzate da noi, sia perché ha avuto modo di incontrare Nizzi. Il sindaco aveva già chiesto aiuto alla Regione e dall’assessore è arrivato l’impegno a una compartecipazione».
Quindi al momento è chiaro solo un aspetto: la Regione non si farà carico dell’intera spesa. Il resto della bonifica dovrà essere sostenuta dal Comune che valuta il taglio di alcune manifestazioni e l’aumento della Tari.
«Tutto è ancora a livello embrionale – dice ancora Rita Padre –, anche perché non esiste una stima precisa dei costi né è certa la tempistica con cui verranno realizzati gli interventi. Bisognerà attendere la conclusione della fase di indagine prima di procedere».
La delegazione ha comunque avuto la percezione che tutta l’attenzione sia rivolta all’area di Sa Corroncedda, unica emergenza sollevata dal Comune alla Regione. Mentre esistono anche tante altre situazioni di degrado indicate nell’esposto dei comitati. L’ex campo rom di Colcò mai bonificato. Le discariche nelle strade di periferia di tutta la città «Dal confronto con gli altri comitati cittadini è emerso che il problema è comune un po’ a tutte le periferie», sottolinea Padre. La mobilitazione sta comunque portando qualche risultato. «Ha risposto il Comune di Monti – aggiunge – che ha ripulito alcune piccole discariche nel territorio di propria competenza mentre per alcuni cumuli di amianto sarà necessaria una diversa procedura. Ha risposto il Comune di Olbia attraverso la segretaria e anche il distaccamento della Provincia che ha promesso un intervento sulle strade di competenza. I comitati si fondono adesso in un’unica entità, che si chiamerà “Ambiente-salute-legalità” per avere più forza e peso nel confronto con le istituzioni». La battaglia ambientale si prepara per il secondo step.
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