Mater Olbia avanti tutta superato l’ultimo scoglio
Firmato il contratto con l’Ats: subito 5 milioni e poi altri 12 per cinque mesi del 2019 Nieddu: al lavoro per abbattere la mobilità passiva. Raimondi: attività a pieno regime
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OLBIA. E’ fatta. E il Mater Olbia, ora, può andare avanti tutta. Con il sigillo sull’intesa, l’ospedale targato Qatar-Gemelli ha cominciato a operare in regime di convenzione con il sistema sanitario regionale.
Come annunciato al termine della riunione fiume di martedì, ieri è stato firmato il contratto tra l’Ats e la società Mater Olbia. Il nodo sui soldi, che ha scatenato tensioni e fatto slittare di settimane la stipula, è stato sciolto: ci si è accordati su 17 milioni, per gli ultimi cinque mesi del 2019. Che vuol dire: cinque subito e la certezza che ne arriveranno altri 12.
Superato l’ultimo scoglio, si interrompe anche il silenzio. «Non abbiamo mai avuto dubbi sul fatto che l'interlocuzione col Mater Olbia avrebbe avuto esito positivo. Ora si potrà proseguire nella direzione che avevamo fissato». Sono state le prima parole dell’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu dopo la sottoscrizione del contratto per la fornitura di prestazioni ospedaliere e di specialistica ambulatoriale. «Così come stabilito dalla giunta regionale - aggiunge Nieddu - l’Ats ha applicato lo schema contrattuale standard per l'acquisto di prestazioni sanitarie del comparto privato per un valore di 5 milioni di euro nell'anno corrente. Ulteriori 12 milioni, che rappresentano il tetto massimo di spesa per l'acquisto delle prestazioni prodotte (il consiglio regionale ne aveva stanziati 25 ndr) rientreranno in un successivo contratto specifico, in fase di definizione. Con la precisazione che eventuali economie saranno riversate nel bilancio regionale. Si va dunque avanti - chiude l’assessore della Sanità - e auspichiamo che il nuovo ospedale possa iniziare a lavorare a pieno regime mantenendo le alte aspettative del territorio e di tutta l'Isola, in particolare per ciò che riguarda l'abbattimento delle liste d'attesa e della mobilità passiva».
La soddisfazione per l’accordo raggiunto viene espressa anche da Giovanni Raimondi, amministratore delegato del Mater Olbia Hospital e presidente della Fondazione Gemelli. «L’attività assistenziale del Mater Olbia entra definitivamente a pieno regime - dice Raimondi -. L’ospedale, che ha iniziato la sua attività già dal 1° luglio scorso, sta raccogliendo forti segnali di interesse da tutto il territorio della Gallura e dall’intera regione, conquistando giorno dopo giorno la fiducia dei cittadini che vi si rivolgono. Ciò è reso possibile grazie al proficuo rapporto intrattenuto con le istituzioni, in primis l’assessorato della Sanità; Mater Olbia si pone infatti come un tassello del sistema sanitario sardo con l’obiettivo prioritario di contribuire al suo ulteriore sviluppo, nell’interesse di tutta la popolazione. Un ringraziamento particolare va anche ai quasi 200 collaboratori del Mater che in questi mesi, con impegno e dedizione hanno reso possibile la delicata fase di start-up. Qatar Foundation e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS continueranno a sostenere con convinzione lo sviluppo del Mater Olbia che, ad oggi, ha comportato investimenti per oltre 130 milioni di euro».
Anche il presidente della conferenza socio-sanitaria della Gallura, Antonio Satta, ha voluto sottolineare l’importanza del momento. «Ribadiamo ancora una volta che questo ospedale rappresenta un valore aggiunto per la sanità di tutta la Sardegna: offrirà prestazioni di alta specialità senza mai entrare in contrasto con il pubblico e intercetterà la mobilità dei pazienti sardi». (s.p.)
Come annunciato al termine della riunione fiume di martedì, ieri è stato firmato il contratto tra l’Ats e la società Mater Olbia. Il nodo sui soldi, che ha scatenato tensioni e fatto slittare di settimane la stipula, è stato sciolto: ci si è accordati su 17 milioni, per gli ultimi cinque mesi del 2019. Che vuol dire: cinque subito e la certezza che ne arriveranno altri 12.
Superato l’ultimo scoglio, si interrompe anche il silenzio. «Non abbiamo mai avuto dubbi sul fatto che l'interlocuzione col Mater Olbia avrebbe avuto esito positivo. Ora si potrà proseguire nella direzione che avevamo fissato». Sono state le prima parole dell’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu dopo la sottoscrizione del contratto per la fornitura di prestazioni ospedaliere e di specialistica ambulatoriale. «Così come stabilito dalla giunta regionale - aggiunge Nieddu - l’Ats ha applicato lo schema contrattuale standard per l'acquisto di prestazioni sanitarie del comparto privato per un valore di 5 milioni di euro nell'anno corrente. Ulteriori 12 milioni, che rappresentano il tetto massimo di spesa per l'acquisto delle prestazioni prodotte (il consiglio regionale ne aveva stanziati 25 ndr) rientreranno in un successivo contratto specifico, in fase di definizione. Con la precisazione che eventuali economie saranno riversate nel bilancio regionale. Si va dunque avanti - chiude l’assessore della Sanità - e auspichiamo che il nuovo ospedale possa iniziare a lavorare a pieno regime mantenendo le alte aspettative del territorio e di tutta l'Isola, in particolare per ciò che riguarda l'abbattimento delle liste d'attesa e della mobilità passiva».
La soddisfazione per l’accordo raggiunto viene espressa anche da Giovanni Raimondi, amministratore delegato del Mater Olbia Hospital e presidente della Fondazione Gemelli. «L’attività assistenziale del Mater Olbia entra definitivamente a pieno regime - dice Raimondi -. L’ospedale, che ha iniziato la sua attività già dal 1° luglio scorso, sta raccogliendo forti segnali di interesse da tutto il territorio della Gallura e dall’intera regione, conquistando giorno dopo giorno la fiducia dei cittadini che vi si rivolgono. Ciò è reso possibile grazie al proficuo rapporto intrattenuto con le istituzioni, in primis l’assessorato della Sanità; Mater Olbia si pone infatti come un tassello del sistema sanitario sardo con l’obiettivo prioritario di contribuire al suo ulteriore sviluppo, nell’interesse di tutta la popolazione. Un ringraziamento particolare va anche ai quasi 200 collaboratori del Mater che in questi mesi, con impegno e dedizione hanno reso possibile la delicata fase di start-up. Qatar Foundation e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS continueranno a sostenere con convinzione lo sviluppo del Mater Olbia che, ad oggi, ha comportato investimenti per oltre 130 milioni di euro».
Anche il presidente della conferenza socio-sanitaria della Gallura, Antonio Satta, ha voluto sottolineare l’importanza del momento. «Ribadiamo ancora una volta che questo ospedale rappresenta un valore aggiunto per la sanità di tutta la Sardegna: offrirà prestazioni di alta specialità senza mai entrare in contrasto con il pubblico e intercetterà la mobilità dei pazienti sardi». (s.p.)
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