santa teresa
Disincagliato il mercantile Rhodanus finito sulle rocce
SANTA TERESA. È stato disincagliato il mercantile Rhodanus. La nave battente bandiera di Antigua e Barbuda, con 2650 tonnellate di bobine di acciaio a bordo, una settimana fa si era arenata nella...
2 MINUTI DI LETTURA
SANTA TERESA. È stato disincagliato il mercantile Rhodanus. La nave battente bandiera di Antigua e Barbuda, con 2650 tonnellate di bobine di acciaio a bordo, una settimana fa si era arenata nella riserva naturale delle Bocche di Bonifacio. È stata rimorchiata nella baia di San Amanza, dove è in corso un’ispezione. Sulle cause dell'incidente è stata aperta un’inchiesta, come annunciato dal procuratore di Marsiglia, il comandante del mercantile e il responsabile della navigazione compariranno davanti al tribunale marittimo il 7 febbraio. Diverse le ipotesi al vaglio. A bordo delle navi è installato un sistema di allarme che consente di avvisare comandante e ufficiali dell’uscita della nave dalla rotta. Nel caso in cui chi era al timone si fosse addormentato, quindi, l’allarme avrebbe dovuto attivare l’allarme. Cosa che non è avvenuto. Si tratta di capire se il sistema fosse funzionante o spento. L’incidente ha riportato alla ribalta internazionale il tema della sicurezza della navigazione tra Sardegna e Corsica. Questa volta si è evitato un danno ambientale. «Da tempo abbiamo avviato un tavolo tecnico per un confronto serrato con il ministero, enti e istituzioni isolane. È necessaria un'accelerazione», dice il presidente della Camera di Commercio di Sassari, Gavino Sini. «Solo le norme e i mezzi possono definire il quadro di tutela per le Bocche, dall’utilizzo dei piloti per l'assistenza a bordo per coordinare la navigazione, alla tipologia di navi», dice il presidente di Cna Gallura, Benedetto Fois. L’obiettivo comune è di ridurre al massimo i rischi, anche con un servizio di pilotaggio non solo raccomandat, per far fronte alle criticità della navigazione nelle Bocche di Bonifacio. «La Fedepiloti ha sempre supportato il progetto - dichiara il presidente Francesco Bandiera – , ancor prima che mi venisse affidata l’incarico, perché rientra nelle nostre competenze tecniche di advisor nei confronti dello Stato». (w.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google