Un osservatorio per programmare il turismo
Santa Teresa, strumento previsto dal piano strategico del Comune. Oggi la presentazione
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SANTA TERESA. Un osservatorio turistico di destinazione. È uno degli strumenti inseriti nel piano strategico triennale del Comune, utile per sviluppare e guidare la crescita della meta delle vacanze. «L’obiettivo è canalizzare nel sistema comunale informatico-turistico i dati relativi agli ospiti nelle strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere, comprese le cosiddette seconde case – spiega l’assessore Stefania Taras –, che confluiscono già in quello informatico regionale di raccolta ed elaborazione dati (Sired) e alla Questura di Sassari, attraverso il versamento dell'imposta di soggiorno. L’analisi statistica della destinazione “Santa Teresa Gallura” è indispensabile nella gestione e integrazione dei prodotti da offrire a chi soggiorna in paese».
In questo modo, grazie anche a un questionario mirato sulle abitudini e i gusti degli ospiti, il Comune avrà «una visione d’insieme e in tempo reale per indirizzare la programmazione turistica di 150 giorni all’anno: da giugno a ottobre».
Con 86mila turisti e 516mila presenze, il Comune si dota del Piano strategico e lancia la “cooperation room” con i privati, dopo un percorso di partecipazione lungo otto mesi, realizzato dallo studio Giaccardi&Associati, che ha coinvolto oltre 300 persone, tra operatori, associazioni, cittadini e giovani. La prima presentazione del progetto si svolgerà oggi, alle 16.30, nella sala consiliare. Ogni categoria designerà i propri rappresentanti per partecipare alle singole fasi del piano strategico. L’incontro servirà anche per individuare le prossime azioni, come il piano fiere, un workshop regionale digitale di alta formazione rivolto agli operatori isolani. In questo step l’amministrazione investe 160mila euro, finanziato perlopiù dall’imposta di soggiorno. In previsione, tra l’altro, un catalogo dei prodotti, l’osservatorio turistico, due borse lavoro per laureati nel settore.
«La novità del tavolo permanente di cooperazione ci auguriamo possa essere da stimolo per la Sardegna – commenta la Taras –, e per una collaborazione sempre più stretta e necessaria anche con gli altri comuni della Gallura». (w.b.)
In questo modo, grazie anche a un questionario mirato sulle abitudini e i gusti degli ospiti, il Comune avrà «una visione d’insieme e in tempo reale per indirizzare la programmazione turistica di 150 giorni all’anno: da giugno a ottobre».
Con 86mila turisti e 516mila presenze, il Comune si dota del Piano strategico e lancia la “cooperation room” con i privati, dopo un percorso di partecipazione lungo otto mesi, realizzato dallo studio Giaccardi&Associati, che ha coinvolto oltre 300 persone, tra operatori, associazioni, cittadini e giovani. La prima presentazione del progetto si svolgerà oggi, alle 16.30, nella sala consiliare. Ogni categoria designerà i propri rappresentanti per partecipare alle singole fasi del piano strategico. L’incontro servirà anche per individuare le prossime azioni, come il piano fiere, un workshop regionale digitale di alta formazione rivolto agli operatori isolani. In questo step l’amministrazione investe 160mila euro, finanziato perlopiù dall’imposta di soggiorno. In previsione, tra l’altro, un catalogo dei prodotti, l’osservatorio turistico, due borse lavoro per laureati nel settore.
«La novità del tavolo permanente di cooperazione ci auguriamo possa essere da stimolo per la Sardegna – commenta la Taras –, e per una collaborazione sempre più stretta e necessaria anche con gli altri comuni della Gallura». (w.b.)
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