Obiettivo orientamento, le scuole lavorano in rete
di Sebastiano Depperu
Un aiuto concreto per i ragazzi che devono scegliere la scuola superiore Capofila del progetto è l’istituto Pes. È il secondo caso in Italia dopo il Piemonte
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TEMPIO. Scuole in rete per far scegliere ai ragazzi l’istituto superiore più adatto a loro. Tutto questo grazie al progetto Orientamento e Territorio e alla creazione del Cio (Centro Informazione e Orientamento). La scuola capofila è l'Istituto Istruzione Superiore Tcg don Gavino Pes. Ieri la presentazione nella scuola tempiese alla presenza di rappresentanti delle scuole, degli enti locali e delle associazioni aderenti. E' il secondo caso in Italia dopo il Piemonte. Orientare gli studenti della scuola secondaria di primo grado (scuole medie), che hanno tra gli 11 e i 14 anni, necessita di conoscenze psicologiche e dello studio delle loro potenzialità, ma anche dellʼambiente economico-sociale circostante. L'idea è nata da Antonello Cossu, docente-consigliere dell'orientamento del Pes. Il centro, che nel suo organigramma ha come vertice il Consiglio di Orientamento, è composto dai dirigenti scolastici, da tutti i vertici della associazioni di categoria, da professioni e da comitati; il braccio esecutivo è rappresentato dai consiglieri dell'orientamento (uno o due docenti per indirizzo scolastico scelti dal dirigente scolastico e da uno o due rappresentanti scelti dal sindaco del Comune interessato e dai rappresentanti delle associazioni imprenditoriali). L'azione del centro sarà di informazione, consulenza, formazione e coordinamento finale orientativo. Il progetto, già presentato ufficialmente, si articola in altre tre fasi: la prima ha già visto impegnati i consiglieri d'orientamento nella somministrazione dei test volti per accertare le prime attitudini/inclinazioni e potenzialità degli studenti; la seconda, di prossima attuazione, vedrà gli esperti impegnanti in incontri/lezioni, attraverso cui realizzare un vero orientamento formativo che non può non passare attraverso le discipline specialistiche d'indirizzo. L'ultima fase vedrà di nuovo impegnati i consiglieri d'orientamento nella restituzione dei risultati degli alunni, attraverso attività di consulenza/accompagnamento. «Già dalla strategia di Lisbona 2010 ed Europa 2020, l'Unione Europea invita a realizzare il concetto di orientamento permanente come necessario complemento dell'apprendimento nella società della conoscenza - ha detto la dirigente scolastica del Pes Francesca Spampani -. Chi apprende non solo deve essere in grado di adeguare le proprie competenze andando incontro alle esigenze di una società caratterizzata dalla rapida obsolescenza delle conoscenze, ma deve essere capace di orientare se stesso professionalmente e nella crescita personale. La scuola tradizionale per troppo tempo ha inteso l'orientamento come attività di informazione. Per mettere in atto un orientamento giuridico serve collaborazione e integrazione tra istituzioni, associazioni imprenditoriali, enti, uffici scolastici regionali. Il Cio si adatta alle esigenze del territorio con il diritto alla felicità di coloro che devono apprendere».
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