La Maddalena, doppia azione contro i cinghiali

LA MADDALENA. Non solo la redazione del piano di eradicazione dei cinghiali, ma anche il censimento degli animali, i danni causati all’ambiente, l’abbattimento e la cattura e la verifica dei...

LA MADDALENA. Non solo la redazione del piano di eradicazione dei cinghiali, ma anche il censimento degli animali, i danni causati all’ambiente, l’abbattimento e la cattura e la verifica dei risultati. L’impresa di Olbia che si è aggiudicata il bando di gara del Parco da 30mila euro, ha una lungo elenco di adempimenti. «Ma – spiegano dal Parco – si deve tener conto che la completa eradicazione della specie non potrà essere raggiunta in una sola annualità di interventi». Le azioni previste nel piano vedranno il coinvolgimento diretto dell’agenzia Forestas, nell’ambito della convenzione già approvata dal Consiglio direttivo del Parco e sottoscritta tra i due enti. L’obiettivo è avviare gli abbattimenti già dal mese di novembre e portarli avanti fino alla data limite del 31 marzo. Nel frattempo, appena arriverà l’approvazione del piano da parte di regione, Ispra e Assl, sarà possibile avviare anche le operazioni di cattura che, a differenza degli abbattimenti, potranno proseguire anche oltre il mese di marzo.

Nei giorni scorsi si è svolta a Olbia, nella sede dell’agenzia Forestas, il tavolo tecnico sul Pinao di eradicazione completa degli ibridi di cinghiale dal territorio del parco. C’erano la Regione Sardegna, con i due assessorati all’Ambiente e alla Sanità, l’agenzia Forestas, la provincia di Sassari, il corpo forestale di vigilanza ambientale, il Comune di La Maddalena, il presidente Fabrizio Fonnesu e Paola Brundu dell’Ufficio Ambiente. (a.n.)

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