Tempio, udienza rinviata: il corriere non espelle gli ovuli
Convalidato dal Gip l'arresto del giovane nigeriano sorpreso dalla finanza con la droga nello stomaco. Per l'interrogatorio bisognerà attendere
OLBIA. Il gip del tribunale di Tempio, Caterina Interlandi, ha convalidato l’arresto del ventenne nigeriano che aveva ingerito 16 ovuli di droga, fermato nei giorni scorsi dalla guardia di finanza al porto di Olbia, dopo essere sbarcato dalla nave proveniente da Civitavecchia. Il giudice ha dovuto però rinviare l’udienza per l’interrogatorio. Il ragazzo, infatti, si trova ancora ricoverato in ospedale: non è riuscito ad espellere tutti gli ovuli. Ne ha ancora due nell’intestino. E si teme per la sua vita.
Se non riuscirà a espellerli al più presto, dovrà essere sottoposto a intervento chirurgico. Il giovanissimo corriere della droga, residente a Lucca – difeso dall’avvocato Tomaso Masu – era stato arrestato all’Isola Bianca prima che potesse fare la consegna. I cani antidroga dei finanzieri del Gruppo di Olbia, coordinati dal capitano Carlo Lazzari, avevano fiutato qualcosa di sospetto. Dalla perquisizione personale e dei bagagli non era però emerso nulla. A quel punto, era stato accompagnato in ospedale e dagli accertamenti diagnostici era emerso che aveva nell’intestino 16 ovuli di eroina e cocaina, in tutto circa 160 grammi di droga.
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