La Nuova Sardegna

Olbia

Consiglio sull’ambiente i comitati si imbavagliano

di Serena Lullia
Consiglio sull’ambiente i comitati si imbavagliano

Protesta dei cittadini firmatari dell’esposto da cui è nato il caso Sa Corroncedda La minoranza abbandona l’aula. Il sindaco Nizzi: «Discariche colpa degli incivili»

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OLBIA. Altro che Consiglio comunale verità. La discussione della mozione sulla maxi-discarica di Sa Corroncedda si rivela una poco utile ginnastica politica. A tratti senza eleganza, farcita di appellativi e termini volgari, poco rispettosi delle istituzioni. Le opposizioni che tanto avevano battagliato per portare in aula il tema dei rifiuti e delle discariche, dopo la lettura della loro mozione, abbandonano l’aula. Una forma di protesta per la decisione della maggioranza di non aver convocato il Consiglio comunale in sessione aperta. Le minoranze unite avevano chiesto un’assemblea che consentisse anche ai cittadini, componenti del “Comitato Ambiente, Salute e Legalità” di dire la loro. D’altronde proprio i due loro esposti presentati a inizio ottobre hanno fatto esplodere il caso della maxi-discarica di Sa Corroncedda. E la Procura ha aperto una indagine. Coalizione Civica e Movimento 5 stelle scelgono di stare con i cittadini che indossano un bavaglio bianco. E nell’atrio del palazzo comunale improvvisano un Consiglio parallelo davanti a smartphone e dirette Facebook. La maggioranza prosegue i lavori senza contraddittorio. Dichiara inammissibile la mozione delle opposizioni, ne presenta una sua e se la vota.

Interrogativi senza risposta. Tutti gli interrogativi sulla maxi discarica restano. Quanti rifiuti sono stoccati a Sa Piana manna, tra via Conca Onica e il campo rom. Quanto costerà la rimozione dell’immondizia, se sarà differenziata e chi la pagherà. Se sarà necessaria anche una bonifica dei terreni che in questi anni si sono nutriti di veleni.

Il monologo. Il sindaco Settimo Nizzi ha campo libero per la sua filippica anti-opposizione. Non avendo contraddittorio spesso il suo discorso deraglia dall’argomento principale. Di sicuro il primo cittadino arriva in aula con il mitra carico.

Nulla di nuovo. Per Nizzi «la situazione ambientale della città è così drammatica da sempre». Tutta colpa, a suo dire, dell’appalto per la nettezza urbana ereditato dalla giunta Giovannelli che non contempla nel servizio la rimozione dei rifiuti delle discariche. «Siamo un comune con una raccolta differenziata all’80% – afferma –. Ma molti concittadini e avventori pensano che sia meglio abbandonare i rifiuti dove capita». Il sindaco snocciola i numeri degli interventi di pulizia delle discariche in questi anni di mandato. «1100 nel 2016, circa 2mila nel 2017 e sono già 2mila quest’anno – aggiunge –. Abbiamo cercato di creare una task force con polizia, forestale, vigili per rintracciare i responsabili degli abbandoni, ma ci siamo riusciti poche volte. E le sanzioni sono comunque troppo basse. Abbiamo subìto minacce per questo, ma noi andiamo avanti».

Mozione ridicola. Nizzi bolla poi come ridicola (pur usando un termine più colorito) la mozione delle opposizioni. «Fa ridere la mozione con cui le minoranza chiedono le mie dimissioni per trarne qualche vantaggio elettorale. Vediamo se troveranno voti tra un anno e mezzo».

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