La Nuova Sardegna

Olbia

No al bullismo, la lezione del liceo Gramsci

No al bullismo, la lezione del liceo Gramsci

Una pagina Facebook gestita dagli studenti e un incontro con ospiti alcuni calciatori dell’Olbia

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. “Olbia contro il bullismo”: chiara già dal nome nelle intenzioni, è la pagina Facebook gestita dalla classe IV P del liceo linguistico Gramsci, attiva, appunto, nella sensibilizzazione ai temi di bullismo e cyberbullismo. Tra i post pubblicati, ieri studenti e studentesse hanno caricato video e foto di un importante incontro tenutosi nell’aula magna dell’istituto: un confronto a più voci con la partecipazione dei calciatori dell’Olbia calcio. Si tratta di una rete tra le varie scuole olbiesi proposta dal comune di Olbia, i primi frutti del progetto verranno presentati a dicembre. All'appello, partito dall’assessore comunale alla Pubblica istruzione Sabrina Serra, hanno risposto i giovani del Gramsci coadiuvati dall’Osservatorio sulla dispersione scolastica. «La scuola ha scelto di partecipare proponendo due attività – spiega Claudio Chisu, coordinatore del progetto –, prima creando la pagina facebook e poi raccogliendo adesioni da parte di alcuni personaggi noti a sostegno della causa». La classe si è messa in contatto con Elena Ferrara, ex senatrice promotrice della legge su bullismo e cyberbullismo, e Paolo Picchio, padre di Carolina, la prima vittima in Italia di quest’ultimo fenomeno. Prossimamente i video verranno caricati sulla pagina social, insieme a quello girato ieri tra i banchi di scuola insieme a Francesco Pisano, capitano dell’Olbia. La società ha risposto in maniera propositiva, coinvolgendo anche altri due giocatori, Simone Gozzi e Mattia Muroni. Spunti interessanti che hanno portato la questione fuori dalle mura scolastiche e direttamente dentro stadi e spogliatoi. «Il fattore psicologico è molto importante nella carriera di un giocatore – dirà il capitano –, Qui in Italia il calcio non viene visto solo come uno sport, e chi scende in campo si diverte ma ha sempre quel filo di tensione e timore», per non parlare delle reazioni sui social. «Cerchiamo di non guardare molto post e commenti, ma quando capita di farlo ci si accorge subito dei tanti profili fake creati appositamente per spargere odio» concluderanno i giocatori.(p.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative