La Sinergest con il fiato sospeso
di Marco Bittau
Domani scade il termine per presentare i progetti in gara per la gestione dei servizi all’Isola Bianca
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OLBIA. Lavoratori Sinergest con il fiato sospeso. Domani scade il termine per la presentazione alla Port authority di proposte progettuali per la gestione dei servizi portuali all’Isola Bianca. La migliore proposta verrà messa a gara per il definitivo affidamento in concessione. Nel frattempo, dallo scorso settembre i lavoratori Sinergest hanno ricevuto il preavviso di licenziamento che scatterà il 31 dicembre (al termine della gestione in proroga) e ora vivono queste giornate di attesa con legittima preoccupazione.
Esclusi gli stagionali, sono in tutto una trentina i lavoratori a rischio della società del Gruppo Onorato che gestisce il porto di Olbia dal 1994. Tra gli azionisti (dopo la scalata Moby del 2006) c’è anche il Comune di Olbia che detiene una quota azionaria di controllo pari al 19.90%.
Il vincitore del bando internazionale si conoscerà nei prossimi mesi. Tre gli scenari possibili: se dovesse vincere la Sinergest per i lavoratori non ci saranno problemi. Se invece dovesse vincere un’altra società ci sarà il problema della riassunzione degli attuali lavoratori. Il terzo scenario, infine, sarebbe la gara deserta, magari con una ulteriore proroga alla stessa Sinergest. I progetti saranno selezionati sulla base dei criteri qualitativi, degli elementi innovativi e del ribasso sul canone di disponibilità annuale posto a base di gara, a carico dell’Authority verso il concessionario, pari a poco più di 1 milione e 900mila euro. La miglior proposta verrà poi messa a gara per il definitivo affidamento in concessione, alla quale potrà partecipare anche il promotore selezionato. Se però non dovesse risultare aggiudicatario, potrà comunque esercitare il diritto di prelazione impegnandosi quindi ad adempiere alle stesse condizioni offerte dal vincitore. L’obiettivo è affidare la nuova gestione, per 20 anni, entro la prossima estate.
In pratica, l’Authority non presenta un suo progetto, ma elenca tutto ciò che gli serve. Per quanto riguarda i servizi all’utenza, si chiede l’instradamento dei veicoli, un servizio interno di navetta, la gestione dei servizi ai passeggeri e altre cose come info point, attività commerciali, deposito bagagli, biglietterie, ufficio oggetti smarriti, bar, ristoranti, edicola, tabacchi, wi-fi pubblico. E tutto questo attraverso una razionalizzazione degli spazi, molti dei quali inutilizzati, dell’attuale stazione marittima. In più l’impiego di nuove tecnologie ecocompatibili, la gestione di parcheggi per auto, rimorchi e semirimorchi, la riqualificazione degli edifici e degli spazi esterni. In tutto l’Authority pretende un investimento iniziale di 6 milioni di euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Esclusi gli stagionali, sono in tutto una trentina i lavoratori a rischio della società del Gruppo Onorato che gestisce il porto di Olbia dal 1994. Tra gli azionisti (dopo la scalata Moby del 2006) c’è anche il Comune di Olbia che detiene una quota azionaria di controllo pari al 19.90%.
Il vincitore del bando internazionale si conoscerà nei prossimi mesi. Tre gli scenari possibili: se dovesse vincere la Sinergest per i lavoratori non ci saranno problemi. Se invece dovesse vincere un’altra società ci sarà il problema della riassunzione degli attuali lavoratori. Il terzo scenario, infine, sarebbe la gara deserta, magari con una ulteriore proroga alla stessa Sinergest. I progetti saranno selezionati sulla base dei criteri qualitativi, degli elementi innovativi e del ribasso sul canone di disponibilità annuale posto a base di gara, a carico dell’Authority verso il concessionario, pari a poco più di 1 milione e 900mila euro. La miglior proposta verrà poi messa a gara per il definitivo affidamento in concessione, alla quale potrà partecipare anche il promotore selezionato. Se però non dovesse risultare aggiudicatario, potrà comunque esercitare il diritto di prelazione impegnandosi quindi ad adempiere alle stesse condizioni offerte dal vincitore. L’obiettivo è affidare la nuova gestione, per 20 anni, entro la prossima estate.
In pratica, l’Authority non presenta un suo progetto, ma elenca tutto ciò che gli serve. Per quanto riguarda i servizi all’utenza, si chiede l’instradamento dei veicoli, un servizio interno di navetta, la gestione dei servizi ai passeggeri e altre cose come info point, attività commerciali, deposito bagagli, biglietterie, ufficio oggetti smarriti, bar, ristoranti, edicola, tabacchi, wi-fi pubblico. E tutto questo attraverso una razionalizzazione degli spazi, molti dei quali inutilizzati, dell’attuale stazione marittima. In più l’impiego di nuove tecnologie ecocompatibili, la gestione di parcheggi per auto, rimorchi e semirimorchi, la riqualificazione degli edifici e degli spazi esterni. In tutto l’Authority pretende un investimento iniziale di 6 milioni di euro.
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